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“CHIESA/ MONS.FISICHELLA: IMPORTANTE RECUPERARE SENSO
APPARTENENZA”
"L'Europa è nata cristiana, plasmata da questa
cultura"
Apcom - 13 Ottobre 2007
C'è un senso di appartenenza a una cultura e un'identità
che va recuperato: è quanto ha sostenuto monsignor
Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università
Lateranense, oggi a Lucca insieme all'ex presidente del Senato
Marcello Pera per partecipare al dibattito organizzato dall'associazione
Occidens sul tema 'La sana laicità e il Cristianesimo'.
"Credo sia importante recuperare il nostro senso di appartenenza
- ha spiegato - dobbiamo fare di tutto per far sentire che
apparteniamo a questa identità, a questa cultura, a
questa terra, a questo Paese, che si estende non soltanto
all'interno dell'Italia, ma è un Paese con dei confini
molto più ampi".
Secondo Fisichella, l'Europa in cui viviamo "è
un'Europa nata cristiana, che è stata determinata e
plasmata dalla cultura del cristianesimo: ma quello che oggi
stiamo facendo è continuare un dialogo molto importante,
un dialogo che il presidente Pera aveva iniziato con Joseph
Ratzinger e che continua ancora". Per il religioso, la
complementarietà dei ruoli e delle funzioni che ognuno
ha è la chiave per riscoprire "l'identità
e quel senso di appartenenza cui nessuno di noi può
venire meno - ha concluso - senza pensare di poter realizzare
o progettare qualcosa sul futuro".
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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