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Intervento
di apertura della conferenza “In difesa dell’Occidente”
di Alessandro Gabriele
Lucca – Palazzo Pretorio – 18 maggio 2007
“Buonasera a tutti e grazie per essere intervenuti a
questa importante serata culturale sul tema “In Difesa
dell’Occidente”. E’ una serata speciale,
quella di stasera, per uno e più motivi che vi voglio
brevemente ricordare. In primo luogo c’è l’importanza
dei nostri straordinari ospiti, il senatore Marcello Pera
e il giornalista e scrittore Magdi Allam, personalità
che davvero non hanno bisogno di presentazioni e il cui spessore
intellettuale è riconosciuto in tutto il mondo. Chi
meglio di loro, che ci onoriamo di avere qua tra noi e ringraziamo,
poteva dunque tenere a battesimo il debutto della nostra associazione
sulla ribalta della città di Lucca? A chi ancora non
ci conosce, e spero che a partire da stasera avrà l’occasione
di farlo, vorrei ricordare in poche parole quali sono le motivazioni
che ci hanno spinto alla formazione di Occidens. In un periodo
in cui si sente parlare di fase decadente per il mondo occidentale
e quello cristiano, di fronte all’inesorabile avanzata
del relativismo e dell’integralismo, il noto “Manifesto
per l’Occidente” del presidente Pera si è
rivelato una fonte d’ispirazione a cui è stato
impossibile dire di no. Noi, a cominciare da questa sera,
vogliamo creare un movimento che, partendo dalla città
di Lucca, possa allargare i suoi confini con una serie di
iniziative, dibattiti, forum e incontri, di cui quello di
stasera rappresenta soltanto il primo passo di un percorso,
ci auguriamo, lungo e duraturo, in grado di donare nuova fiducia
nella gente, con un occhio di riguardo per i nostri giovani.
Ed è proprio con i giovani che intendiamo creare un
rapporto di grande complicità, alla ricerca di una
sinergia con la famiglia, la chiesa, il mondo della scuola,
e quello dello sport. Nel corso dei secoli la città
di Lucca ha sempre rappresentato un modello per la cultura
occidentale ed è proprio da qui che intendiamo partire
per creare una forza capace di difendere e promuovere quelli
che riteniamo essere i nostri principi civili e religiosi
e il senso dell’appartenenza. E’ per questo che
mi rivolgo a voi, cari concittadini, con un appello accorato:
associatevi con noi e mostriamo tutti assieme l’orgoglio
della nostra città e della nostra provincia. C’è
bisogno anche del vostro aiuto per affrontare i problemi quotidiani
con cui ci troviamo a convivere. Sto parlando, tanto per fare
qualche esempio, dei problemi della sicurezza, dell’integralismo,
o dei crescenti casi di bullismo tra i ragazzi, della perdita
dei propri valori. Convinciamo noi stessi e le generazioni
che verranno dopo di noi che non tutto è perduto, che
è ancora possibile sperare in un futuro migliore. Uno
dei nostri impegni sarà quello di farci promotori,
presso le competenti sedi istituzionali, delle istanze emerse
nel corso dei vari incontri che andremo a organizzare. Le
radici cristiane non sono in declino, e il grande raduno del
Family Day ce lo ha dimostrato chiaramente: sta a noi trovare
il coraggio di lottare per riaffermarlo, facendo sentire forte
la nostra voce. Associarsi è possibile per chiunque
si riconosca nei nostri ideali. Proprio a partire da oggi
è diventato attivo in rete anche il sito www.occidens.it
e ci auguriamo che da lì sia possibile dar vita a forum
con proposte, spunti e, perché no, eventuali preoccupazioni
capaci di coinvolgere persone di tutta Italia. Nel rinnovarvi
il mio saluto e il mio grazie per la pazienza con cui mi avete
ascoltato, direi che è giunto il momento di entrare
nel vivo della serata. Passo perciò la parola al senatore
della Repubblica Marcello Pera, a cui consegno con immenso
piacere la tessera di presidente onorario dell’associazione
Occidens, cui seguirà l’intervento del vicedirettore
del Corriere della Sera Magdi Allam, al quale consegno con
altrettanto piacere la tessera di socio onorario……
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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