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MAGDI ALLAM PRESENTA A LUCCA IL NUOVO LIBRO
"VIVA ISRAELE"
Presente l’ex Presidente del Senato Marcello Pera.
di Filippo Marchini
(fonte: www.congedatifolgore.com)
Magdi Allam non ha bisogno di presentazioni. Come giornalista,
vice direttore del Corriere della Sera, come analista (laureato
in sociologia) e scrittore.
Il nuovo libro è stato presentato presso la Libreria
Massoni di via S. Croce, nel tardo pomeriggio. Subito è
stato tutto esaurito.
Il Leader di AN Gianfranco Fini, a Lucca per un comizio, saputo
per caso che Allam era in città, ha preteso un brusco
cambiamento di itinerario per andarlo a salutare, creando
non pochi problemi al servizio di sicurezza.
Alle 21 è stata la volta della conferenza organizzata
dall’associazione Occidens, che nasce a Lucca con lo
scopo di promuovere e rilanciare i valori dell’Occidente.
Palazzo Pretorio traboccava di gente. Sono state allestite
due sale con Maxi Schermo, più uno all’esterno,
tanti i partecipanti che hanno voluto assistere all’incontro.
Tantissimi gli uomini delle forze dell’ordine, due scorte
personali, decine di uomini in divisa e moltissimi in borghese.
Uno sforzo notevole data la grande quantità di appuntamenti
“sensibili” in vista delle Elezioni Amministrative
L’ associazione movimento è stata presentata
dal responsabile e socio fondatore Alessandro Gabriele, che
ha poi lasciato la parola a Marcello Pera.
Pera è stato dunque nominato Presidente Onorario, vista
la sua funzione di motore culturale dell’iniziativa.
Con una battuta ha fatto capire di essere “tornato”
presidente molto volentieri, anche se stavolta si tratta di
qualcosa che va oltre il ruolo istituzionale sperimentato
come seconda carica dello Stato.
“Occidentali dalla nascita senza saperlo”
Questa secondo Pera la situazione di moltissimi Europei, “che
non hanno riflettuto sulle loro radici fino ad un giorno:
l’11 settembre 2001”
“Quello” ha proseguito, “fu il giorno delle
domande, dei perchè. Del perchè eravamo diventati
un bersaglio, quando i massimi quotidiani nazionali titolavano
“Siamo tutti Americani”.La nostra colpa era di
essere giudei e crociati, cioè ebrei e cristiani, dunque.
Una colpa dell’essere e non dell’agire.
Si iniziò a parlare di scontro di civiltà e
trovai in Magdi Allam spunti per riflessioni profonde”.
Pera si è soffermato poi sul titolo “Viva Israele”(titolo
che vale una “fatwa” per ogni pagina! ndr), ed
ha passato in rassegna le principali implicazioni delle radici
giudaico-cristiane della cultura occidentale. Che, pur con
aberrazioni ed episodi dolorosi e controversi, ha saputo proseguire
nelle rivoluzioni politiche e scientifiche che ci hanno portato
ai livelli di oggi. Un cammino che,secondo Pera, la cultura
arabo-musulmana non è stata in grado di proseguire
oltre il XIV Secolo.
“Le conquiste dell’occidente le consumiamo ogni
giorno, senza farci troppo caso.
Paradossalmente ci siamo dovuti “svegliare” sulle
nostre origini quando abbiamo preso coscienza dei nuovi nemici
dei nostri valori”.
Il nemico esterno: il terrorismo fondamentalista che in nome
della guerra all’infedele nega la sacralità della
vita umana.
11 Settembre. 11 Marzo, 7 Luglio. Colpi all’occidente
“male assoluto" e poi anche ai paesi musulmani
“moderati” che accettano la condivisione di alcuni
valori con noi.
La tolleranza passiva porta alla sconfitta
Ma “l’insidia maggiore è quella interna:
l’erosione dei nostri valori, che vengono messi in discussione.
Prima riconosciamo che “ci sono anche gli altri”,
poi iniziamo a considerarli soggetti paritari. Una volta constatato
che essi sono in conflitto con noi si propone il dialogo senza
preoccuparsi dell’altrui disponibilità ad accettare
i nostri valori . Si cede e si evita il giudizio sui valori
altrui per paura di compromettere un dialogo che in realtà
non c’è mai stato.
Così ci troviamo a non poterci dire”Buon Natale”
con la serenità di un tempo. Per non offendere gli
altri”.
“La democrazia non può allearsi con il relativismo,
come disse Giovanni Paolo II. Oggi uomini come Magdi Allam
vivono sotto scorta perchè hanno il coraggio di dire
quello che pensano.
Siamo talmente abituati al silenzio ed alla falsificazione,
alla minaccia, che ci pare un Eroe chi ha il coraggio delle
proprie idee. Allam per questo ha ragione quando sostiene
di combattere contro i taglia gola dell’estremismo islamico
ma anche contro i taglia lingua..” che in occidente
sono spesso rappresentati da una casta di intellettuali, sedicenti
progressisti, che pretendono di avere diritto all’imprimatur
su certi argomenti.
Il Libro: Viva Israele
Un libro che difende il diritto di Israele ad esistere, che
non maschera le critiche ad alcuni aspetti della politica
di quel paese. Un libro che fa notare come tutti siano prodighi
nel condannare “gli eccessi di autodifesa” di
questo Stato senza porsi il problema del perchè questa
piccola nazione –baluardo sia costretta a vivere in
perenne mobilitazione.
“Hezbollah aspetta il secondo round”
Parlando dell’attuale situazione dell’unica democrazia
vera del medioriente, il Dott. Allam non ha mancato di riferirsi
brevemente al Libano. “Le critiche ad Israele non tengono
conto della situazione sul campo. Sappiamo che nessuno disarmerà
Hezbollah..” “Cosa faremo se Israele dovesse di
nuovo sostenere un’aggressione, magari supportata dall’Iran,
che non fa mistero delle sue aspirazioni riguardo all’esistenza
dello Stato Ebraico?”.
(Sul punto aggiungiamo che questo significa che Hezbollah
sta probabilmente continuando ad armarsi, forte del sostegno
iraniano. Il concetto di pace del “movimento”
assomiglia, ed Allam ce lo ha confermato, più ad una
pausa strategica che ad un intento di pacificazione. Abbiamo
già trattato l’argomento sul sito).
Allam ha vissuto in Egitto il nascere della cultura dell’odio
anti-israeliano prima, antisemita poi, antioccidentale poco
dopo. Un odio destinato a non fermarsi mai.
“Dobbiamo recuperare i valori della nostra identità
dopo averla tradita”
“Tanta gente qui stasera significa speranza” “Un
momento di mobilitazione delle coscienze” ha detto Allam,
dopo che “siamo stati soggiogati da una cappa di mistificazione
della realtà, in preda ad un contesto di relativismo
che non ci fa discernere il bene dal male, ma che soprattutto
ci impedisce le iniziative politiche per tutelare i nostri
reali interessi.”
“Conoscenza- Valori-Politica”.
Bisogna ripristinare la verità “distinguere
le vittime dai carnefici”. Il primo passo per riaffermare
i nostri valori e poi procedere alle DECISIONI per invertire
la rotta del decadimento.“ Il terrorismo non
è una risposta alla crudeltà dell’occidente
oppressore.
Non è causato dalla povertà. Si tratta di un
fenomeno aggressivo, pianificato. Uno strumento in cui alcuni
hanno trovato un mezzo per la conquista del potere”.
Questo il pensiero lineare di Magdi Allam. “Mentre tanti
si interrogano sulle cause del terrorismo noi dobbiamo scendere
in piazza per dire che la famiglia è quella formata
da uomo e donna, anche questo un valore messo in dubbio da
una serie di formazioni politico-ideologiche..” “Il
38 per cento degli europei crede ancora alle assurde teorie
del complotto sulle Torri Gemelle: siamo alla follia della
menzogna, guidata da un’ideologia che non riconosce
la verità”.
“La barbarie colpisce gli stessi musulmani, perchè
siamo di fronte anche ad un conflitto interno che spargerà
ancora molto sangue.”
“L’Europa: una roccaforte Islamica ed
una fabbrica di Terroristi”
Londra insegna. “Non possiamo permettere che i giovani
musulmani che vivono in Europa siano indottrinati contro i
paesi che li ospitano, spesso da più generazioni.”
“Serve una riscossa politica dell’Occidente ,
con posizioni ferme. Preoccupa che gli USA temano un nuovo
11 Settembre proprio da cittadini islamici provienienti dall’Europa.
“Non basta denunciare”. Decise critiche
al Governo.
Il riferimento è al ministro dell’Interno Giuliano
Amato. “Da un ministro ci si aspetta di sapere cosa
intenda fare, nelle moschee dove si addestra all’odio,
ad esempio. Si ha paura di intervenire, ma di là dal
Mediterraneo, a Sud e ad Est, avremo un’identità
forte. Da noi un’identità debole. Ci vuol poco
a capire chi sarà invaso (e sottomesso?-NDR) da chi..”
Serve fermezza, ed in proposito cita Winston Churchill “la
persona conciliante assomiglia a colui che nutre il coccodrillo
nella speranza di essere mangiato per ultimo”
con riferimento alle “attenzioni dialoganti” verso
certi paesi del nostro ministro degli esteri.
Magdi Allam, nonostante le pesanti misure di sicurezza, ha
voluto autografare il volume a tutti coloro che glielo hanno
richiesto, rispondendo a molti interventi dei presenti che
non possiamo riportare per brevità. Consigliamo invece
di visitare il sito dell’Associazione Occidens, www.occidens.it
che ha in programma ulteriori iniziative su questi temi.
Il collega di RTV38 Poschi Meuron ci ha fatto sapere che lunedì
andrà in onda l’intervista nel notiziario regionale.
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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