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| Iniziative
editoriali |
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| Valentina
Colombo |
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Titolo |
L'Islam istruzioni per l'uso |
| Editore |
Mondadori
(collana Oscar) |
| Prezzo |
€
9,00 |
| Recensione |
Se
ne parla tanto, ma cosa sappiamo davvero dell'universo
musulmano? Questo saggio di una delle maggiori
esperte italiane offre uno sguardo a tutto tondo
sulla "galassia" Islam, sia per gli
addetti ai lavori sia per chi vuole accostarsi
per la prima volta a questo mondo poliedrico e
immenso. Dalla fondamentale distinzione tra "arabi"
e "musulmani" all'evoluzione storica
della religione islamica, dai suo testo sacro,
il Corano, al diritto islamico, dalla posizione
della donna al pensiero politico (comprese le
questioni scottanti dell'integralismo e del fondamentalismo). |
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| Augusto
Forti |
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Titolo |
Occidente. Macchine borghesia e capitalismo alle
origini dell'Occidente |
| Editore |
Armando
Editore |
| Prezzo |
€
10,00 |
| Recensione |
La
fine del Medioevo segna il momento storico in
cui la civilizzazione europea e la cultura occidentale
si distaccano in modo netto da tutte le altre.
Partendo dallo sviluppo delle "arti minori",
con le scoperte geografiche, con l'espansione
di un commercio ormai internazionale, ma soprattutto
con la diffusione della "macchina",
nasce la civiltà occidentale. Il presente
volume offre una nuova visione del ruolo della
macchina nel 300 e del 400 con la nascita del
capitalismo e della borghesia, sostenendo che,
né il mercato né la sola struttura
economica siano il fattore cruciale della rinascita
europea, ma solo la tecnica, intesa come sistema
di macchine e tempi precisi di produzione. |
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| Giovanni
Galli |
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Titolo |
La
vita ai supplementari |
| Editore |
Rizzoli |
| Prezzo |
€
15,00 |
| Recensione |
“Dal
trionfo negli stadi al rigore
impossibile da parare: la perdita
di un figlio. Ma per un campione
la partita non finisce mai”.
Giovanni Galli è stato un portiere d’eccezione,
uno di quelli che se lo hai in squadra può
fare la differenza. E la differenza l’ha
fatta nel Milan, con cui ha vinto uno scudetto
e cinque coppe tra il 1987 e il 1990. Ma nel 2001
arriva il rigore imparabile: il figlio Niccolò,
diciassettenne speranza del calcio, muore in un
incidente di motorino mentre torna a casa dagli
allenamenti; una morte assurda, quando una strada
scivolosa e un guardrail rotto potrebbero distruggere
una famiglia. Ma la rete di affetti di Giovanni,
quella davvero non si è mai bucata: restando
uniti, il dolore può trasformarsi in un’occasione
per essere ancora di aiuto agli altri. Con la
moglie Anna, le figlie e un manipolo di amici
del figlio, Giovanni crea la Fondazione Niccolò
Galli, che da anni sostiene anche economicamente
ragazzi la cui vita è stata cambiata da
un incidente stradale. Con la coscienza di chi
ci è passato aiuta le famiglie a trovare,
anche là dove pare impossibile, un senso
e una nuova forza. Questo libro è il racconto
appassionante di una vita vissuta al massimo:
gli esordi nel calcio, i trionfi nel Milan, le
emozioni dei grandi tornei internazionali, la
quotidianità in città diversissime
come la sua Firenze, la disordinata Napoli e la
Milano da bere, la “scoperta” della
televisione assieme a Raimondo Vianello, i problemi
con i proprietari e i bilanci delle squadre. Sullo
sfondo, una vita familiare pulita, dalla tenera
storia d’amore con Anna alla prova più
dura che una coppia possa trovarsi ad affrontare;
e poi la politica, il volontariato, l’impegno
in Africa. Con la sua esperienza Giovanni lancia
un messaggio a tutti quelli che come lui sono
stati colpiti dalla vita: non fermarsi mai, ricominciare
ogni giorno come al fischio d’inizio di
una nuova, fatidica partita. Che si può
vincere. |
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| Paolo
Brosio |
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Titolo |
A
un passo dal baratro |
| Editore |
Edizioni
Piemme |
| Prezzo |
€
18,00 |
| Recensione |
“
… Rientro in albergo, nel cuore della
vecchia Torino. Dopo la doccia penso
di ritirarmi presto perché nei giorni seguenti
avrò tanto da fare. Ma il male è
in agguato”.
Paolo Brosio è lontano dalla fede e dalla
preghiera negli anni in cui acquisisce la notorietà
di personaggio televisivo, prima come giornalista
del Tg4, con Emilio Fede nei giorni di Tangentopoli,
poi con la partecipazione a programmi importanti:
“Quelli che il calcio”, “Sanremo
Notte”, “Domenica In”, “L’Isola
dei Famosi”, “Stranamore”, “Linea
Verde”, le telecronache della Juventus su
Mediaset e un programma di successo sul Giro d’Italia.
La fama, i soldi, la carriera si intrecciano a
una vicenda umana inquieta e travagliata che lo
porterà nel baratro più profondo
del lutto, della delusione affettiva, della depressione;
un baratro in cui ricchezza e popolarità
non bastano più. Nasce nel cuore una preghiera
alla Madonna e il desiderio d’incontrarla
a Medjugorje, il villaggio della Bosnia-Erzegovina
dove, dal 24 giugno 1981, sei ragazzi hanno apparizioni
e dove si recano in pellegrinaggio milioni di
persone. Per Brosio è una svolta. L’incontro
con i veggenti e con tante persone di fede, ma
soprattutto il desiderio di fare del bene e la
decisione di raccogliere fondi per finanziare
una casa di accoglienza per i bambini orfani a
causa della guerra nei Balcani. Con la semplicità
e la simpatia che lo contraddistinguono, il giornalista
racconta la sua vicenda umana e i passi di un
ritorno a Dio che gli ha restituito forza, ottimismo
e amore per la vita. |
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| Magdi
Cristiano Allam |
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Titolo |
Grazie
Gesù |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
18,00 |
| Recensione |
"Per
cinquantasei anni ho percepito me stesso come
musulmano e, intorno a me, gli altri mi hanno
individuato come un musulmano. A cinquantasei
anni sono rinato da cristiano azzerando l'identità
islamica, che ho consapevolmente e volutamente
rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà.
Nulla sarà più come prima."
Nella notte del 22 marzo 2008, durante la Veglia
pasquale celebrata da papa Benedetto XVI nella
basilica di San Pietro, Magdi Allam ha ricevuto
dalle mani del pontefice i sacramenti dell'iniziazione
cristiana (battesimo, cresima, eucaristia) ed
è diventato Magdi Cristiano Allam ("Ho
scelto il nome Cristiano perché ho voluto
che il messaggio fosse semplice ed esplicito.
Chi mai potrebbe dubitare che Magdi Cristiano
sia cristiano?"), completando un lungo e
sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il
definitivo distacco dall'islam, la religione ereditata
dai genitori, e da una storia personale di dubbi
e lacerazioni. Com'era facile prevedere per chi
nell'ultimo decennio è stato il musulmano
che più di altri si è speso per
affermare in Italia un islam della fede e della
ragione, tanto da diventare bersaglio di minacce
di morte da parte degli integralisti islamici
che lo costringono a vivere sotto scorta, l'evento
ha suscitato non solo l'interesse dei mass media
di tutto il mondo, ma anche roventi polemiche,
alimentate da quanti hanno considerato la decisione
di Allam di rendere pubblica la sua professione
di fede, e quella del papa di ratificarla, una
sorta di "provocazione", un modo di
soffiare sul fuoco della "guerra di religione"
e dello "scontro di civiltà".
Puntuali sono arrivate le condanne degli estremisti
islamici, ma aspre critiche sono venute anche
dai "musulmani moderati", dai laicisti
e da taluni esponenti della comunità cristiana.
Ben più numerose, però, sono state
le manifestazioni di affetto e solidarietà.
"Grazie Gesù" è il racconto,
ispirato ed emozionante, di una conversione religiosa,
è un grido d'allarme in difesa della sacralità
della vita e della dignità e libertà
della persona e, insieme, un forte messaggio di
speranza per un'autentica cultura del dialogo
e della pace. Una cultura che non può fondarsi
sul relativismo etico e sul "politicamente
corretto", ma solo sulla condivisione dei
valori inalienabili e inviolabili della nostra
umanità. "Io sono un ex musulmano
che ora, da cattolico, intende essere testimone
di una verità storica e promotore del riscatto
di valori e di un'identità senza cui l'Occidente,
che affonda le sue radici nella fede e nella cultura
giudaico-cristiana, non potrà affrancarsi
e confrontarsi costruttivamente anche con i musulmani.
Pur prendendo radicalmente e definitivamente le
distanze dall'islam in quanto religione, sono
assolutamente convinto che si possa e si debba
dialogare con tutti i musulmani che, in partenza,
condividono, senza se e senza ma, i diritti fondamentali
della persona e perseguono il traguardo di una
comune civiltà dell'uomo." |
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| Marta
Sordi |
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Titolo |
Alle
radici dell'Occidente |
| Editore |
Marietti |
| Prezzo |
€
13,50 |
| Recensione |
Gli
articoli riuniti in questo volume, comparsi sul
quotidiano 'Avvenire' negli anni 2000 e 2001, intendono
dare un'immagine del mondo greco e romano e del
suo incontro con il Cristianesimo che ne riveli
l'attualità e stimoli l'interesse per quelle
che sono le radici profonde della nostra storia. |
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| Marcello
Pera |
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Titolo |
La
Martinella 2005 - '06 |
| Editore |
Rubbettino |
| Prezzo |
€
20,00 |
| Recensione |
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| Marcello
Pera - Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) |
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Titolo |
Senza
radici. Europa, relativismo, cristianesimo, Islam |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
7,70 |
| Recensione |
In questo libro, un uomo di Stato e un uomo di Chiesa
confrontano le proprie analisi sulla situazione
spirituale, culturale e politica dell'Occidente
e in particolare dell'Europa. E, pur partendo da
posizioni diverse, scoprono una sostanziale convergenza
circa le cause della crisi e i rimedi che potrebbero
correggerla. Marcello Pera e Joseph Ratzinger -
un pensatore laico e un pensatore religioso - concordano
sulla necessità di un rinnovamento spirituale
prima che politico:; una crescita morale che dia
senso allo sviluppo tecnologico, economico, sociale. |
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| Marcello
Pera |
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Titolo |
Apologia
del metodo |
| Editore |
Laterza |
| Prezzo |
€
11,88 |
| Recensione |
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| Magdi
Allam |
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Titolo |
Io
amo l'Italia. Ma gli italiani la amano? |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
8,80 |
| Recensione |
Magdi Allam ama l'Italia perché riconosce
nell'identità italiana un sistema di valori
per il quale è giusto battersi, anche rischiando
in prima persona. Proprio perché tanto amata,
tuttavia, l'Italia di oggi riempie Allam di amarezza
e inquietudine: di fronte alla minaccia montante
del terrorismo islamico e del proselitismo integralista,
il paese sembra incapace di reagire con la dovuta
decisione. In questo libro il giornalista di origini
egiziane esorta all'azione contro chi segue una
versione integralista e criminale dell'Islam, ma
anche contro chi, cercando una convivenza di comodo,
in malafede o per ingenuità mina le basi
civili e culturali della società attuale.
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| Magdi
Allam |
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Titolo |
Viva
Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà
della vita: la mia storia |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
17,00 |
| Recensione |
Dopo le minacce ricevute da Hamas per aver denunciato
i kamikaze palestinesi, "la mia vita",
sostiene Allam, "è diventata strettamente
collegata alla sorte di Israele, per una mia scelta
interiore di fede nella sacralità della vita
e per una bizzarria del destino che ha voluto che
fosse un musulmano laico a battersi in prima linea,
anche a rischio di morire, per difendere il diritto
all'esistenza dello Stato ebraico". In quel
clima, anche un ragazzo di grande sensibilità
e educato in una scuola religiosa italiana come
lui non era rimasto del tutto immune al pregiudizio
anti-israeliano, che venne però spazzato
via dalle esperienze successive: "In queste
pagine ho voluto raccontarvi il mio lento e sofferto
percorso esistenziale dall'ideologia della menzogna,
della dittatura, dell'odio, della violenza e della
morte alla civiltà della verità, della
libertà, dell'amore, della pace e della vita.
Fino a maturare il pieno convincimento che, oggi
più che mai, la difesa del valore della sacralità
della vita coincida con la difesa del diritto di
Israele all'esistenza". Ecco perché
questo libro autobiografico parla alle coscienze
di tutti: dietro l'intransigenza con cui si tutela
il diritto di Israele all'esistenza e alla pace
c'è la fermezza con cui si protegge la nostra
società dai pericoli di infiltrazione e legittimazione
dell'ideologia della morte. |
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| Magdi
Allam |
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Titolo |
Vincere
la paura. La mia vita contro il terrorismo islamico
e l'incoscienza dell'Occidente |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
8,40 |
| Recensione |
Per la prima volta Magdi Allam racconta se stesso,
musulmano laico nato e cresciuto nell'Egitto di
Nasser ed emigrato in Italia nel 1972: "Partendo
dal mio vissuto posso testimoniare che soltanto
quarant'anni fa la situazione in Medio Oriente era
radicalmente diversa. La società e le istituzioni
erano laiche. La cultura dell'odio e della morte,
che l'Occidente oggi associa ai musulmani, non è
nel Dna dell'islam". Allam, in questo libro,
ha deciso di togliersi tutti i "sassolini",
denunciando apertamente sia gli integralisti che
l'hanno condannato come "nemico dell'islam",
sia i loro complici occidentali che alimentano uno
scenario di scontro e di odio. Una testimonianza
forte, sofferta, estrema. |
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| Roger
Scruton |
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Titolo |
L'Occidente
e gli altri. La globalizzazione e la minaccia
terroristica |
| Editore |
Vita
e Pensiero |
| Prezzo |
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| Recensione |
Nell'accesa discussione sui rapporti tra mondo
islamico e Occidente, questo saggio di Roger Scruton
propone una tesi che coglie alcuni aspetti innegabili
della questione. Alla radice delle attuali difficoltà
nelle relazioni tra islam e Occidente stanno differenze
costitutive intorno alla concezione dell'ordine
politico. Nella tradizione occidentale esso è
fondato sulla laicità. Nel mondo musulmano,
al contrario, a legittimare la politica è
il richiamo - o l'adesione - alla tradizione coranica.
Convinto della validità della tradizione
liberale democratica, e delle forme di organizzazione
sociale e politica da essa alimentate, Scruton
ci offre una riflessione estremamente lucida che
arricchisce il dibattito sull'incontro/scontro
tra le civiltà. |
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| Roger
Scruton |
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Titolo |
Manifesto
dei conservatori |
| Editore |
Cortina
Raffaello |
| Prezzo |
€
22,00 |
| Recensione |
"Questo
è il messaggio conservatore per la nostra
epoca, un messaggio che va oltre la politica e
che deve essere recepito se si vuole che una politica
a misura d'uomo rimanga una possibilità."
Apprezzato filosofo e vivace polemista, Roger
Scruton nulla concede alle mode intellettuali
e dichiara in modo schietto in cosa crede e perché:
il risultato è un'immagine della società
governata dalla consuetudine e dalla tradizione. |
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| Benedetto
XVI - André Glucksmann - Wael Farouq -
Sari Nusseibeh - Robert Spaemann - Joseph Weiler |
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Titolo |
Dio
salvi la ragione |
| Editore |
Cantagalli |
| Prezzo |
€
15,75 |
| Recensione |
Il volume affronta un tema molto scottante e attuale
come quello che riguarda il rapporto tra fede
e ragione. Gli autori, personalità di altissimo
livello culturale appartenenti a culture e religioni
diverse, hanno accettato di confrontarsi su questo
tema, affrontato da Papa Benedetto XVI nella
lectio di Regensburg che apre il libro,
in modo aperto e chiaro. |
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| Fabio
Cavallaro - M. Gloria Riva |
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Titolo |
Volti
e stupore. Uomini feriti dalla bellezza |
| Editore |
San
Paolo Edizioni |
| Prezzo |
€
20,00 |
| Recensione |
Cosa
può dire la bellezza all'uomo di oggi?
Il giornalista racconta storie. Difficili, estreme,
a volte disperate. La suora di clausura le specchia
ogni volta in un'opera della grande arte pittorica
otto-novecentesca: i dettagli della composizione,
i tocchi cromatici, i giochi delle linee, gli
indirizzi estetici esaltano figurativamente i
significati umani e spirituali delle tranches
de vie proposte dalla pagina scritta, nell'equilibrio
di una singolare osmosi fra linguaggi diversi
ma compatibili. Un libro ideale per commuoversi
e avviare il dibattito su temi scottanti del nostro
tempo attraverso lo sguardo del giornalista e
quello appassionato della bellezza che salva.
Un libro che testimonia la pace possibile e l'amicizia
tra un laico non laicista, una cristiana non clericale
e un mussulmano non integralista. La bellezza
diventa medicina e la fede cultura contemporanea.
Con una Prefazione di Magdi Allam. |
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| Monsignor
Rino Fisichella |
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Titolo |
Nel
mondo dei credenti. Le ragioni dei cattolici nel
dibattito politico italiano |
| Editore |
Mondadori |
| Prezzo |
€
16,00 |
| Recensione |
Il teologo e vescovo ausiliare di Roma, Rino Fisichella
illustra alcuni aspetti cruciali del dibattito
che ruota attorno alla presenza dei cattolici
nella vita pubblica italiana. Gli interrogativi
complessi e ancora irrisolti sono quelli che attengono
alla coscienza etica di ciascuno (libertà
della ricerca scientifica, rispetto della vita
e dello stato di natura, laicità dello
stato, pace nel mondo). In che modo e con quali
strumenti i credenti possono far sentire la loro
voce? Ancora troppo spesso - denuncia l'autore
- i cattolici sono accusati di distorcere il normale
dibattito perché sorretti, a differenza
dei laici, dall'elemento "trascendente"
della fede. È una condizione di impasse
che va superata, secondo Fisichella, ma spetta
anche alla chiesa cercare di difendere con la
forza della ragione le proprie posizioni anziché
imporle ex cathedra. Alla base delle riflessioni
di Fisichella si ravvede la convinzione profonda
che ragione e fede possano potenziarsi e non escludersi
a vicenda. Solo la fede innestata su una ragione
libera da pregiudizi e ambizioni di potere è
in grado di giungere a conquiste di senso poggiate
su fondamenta più solide di quelle riscontrabili
oggi. |
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| Michelle
Nouri |
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Titolo |
La
ragazza di Baghdad |
| Editore |
Rizzoli |
| Prezzo |
€
17,00 |
| Recensione |
Sua madre viene dalle nebbie di Praga. Suo padre
dalla calda, profumata Baghdad. Michelle, chiamata
anche Raghdde, "chiaro di luna", nasce
dall'incontro di due culture, destinate a mescolarsi
nei suoi lineamenti e nel suo cuore, ma anche
a segnare dolorosamente la sua vita. L'infanzia
irachena sembra una favola, trascorsa tra la casa
piena di sole e di giochi in cui abita con i genitori
e le sorelle e quella affollatissima della nonna,
matriarca della potente famiglia Nouri. Michelle
non sa di essere la figlia della "straniera",
oggetto di rancori e sospetti. Non capisce quanto
la sua educazione, che alle cerimonie musulmane
e alle lezioni casalinghe di danza del ventre
alterna le letture e i viaggi intercontinentali
con i genitori, sia il frutto di un difficile
connubio tra Oriente e Occidente. Con l'adolescenza,
le cose si complicano: secondo la tradizione familiare
deve sposare un cugino, ma la sua femminilità
attira molti sguardi e le attenzioni, sempre più
irresistibili, di Uday Hussein, il figlio maggiore
di Saddam. E proprio quando la vita sembra scorrere
spensierata tra partite a tennis e concerti al
chiaro di luna, la violenza esplode travolgente:
la guerra senza fine con l'Iran, il veleno degli
intrighi familiari, il tradimento del padre. L'unica
via d'uscita dall'incubo è fuggire in Europa,
ma sarà possibile dimenticare Baghdad,
in una Cecoslovacchia tetra e piena di insidie?
Il destino ha in serbo per Michelle nuove difficoltà,
ma anche la possibilità di un coraggioso
riscatto. |
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| Piero
Buscaroli |
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Titolo |
Gabriel musico maestro di simboli labirinti &
terremoti |
| Editore |
Zecchini |
| Prezzo |
€
20,00 |
| Recensione |
Liberiamoci dall'Occidente che non ci ama e non
ci vuole. L'Italia che "sola è grande
e sola è pura", l'Italia delusa, l'Italia
tradita, l'Italia povera si volga di nuovo all'Oriente
dove fu fiso lo sguardo de' suoi secoli più
fieri. Volgiamo le spalle all'Occidente che ogni
giorno più si sterilisce e s'impetta e si
disonora in ostinate ingiustizie... [Continua, dalla
pagina in fac-simile de L’ALA D’ITALIA
LIBERATA. DISCORSO AGLI AVIATORI IN CENTOCELLE,
IX LUGLIO MCMXIX. Presso La Fionda. In Roma 1919]
e in ostinate servitù. Separiamoci dall’Occidente
[...] diventato una immensa banca giudea».
Da soli otto mesi è finito il Terremoto,
e Gabriel, pentito e deluso dell’alleanza
scelta quattro anni prima, annuncia ai Compagni
che bisognerà punire «quei giusti che
tengono la nostra Malta e ci strappano la nostra
Fiume [...] Basteranno duecento siluranti aeree
ad aver ragione di tutta la massa navale britannica
nel nostro Mediterraneo...». |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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