Il
30 luglio scorso l’Agenzia italiana per il farmaco
(Aifa) ha approvato la commercializzazione della pillola
Ru486, che induce l’aborto senza bisogno di interventi
chirurgici. Il farmaco è al centro della polemica
tra chi ne vuole la distribuzione nel paese e chi denuncia
la sua pericolosità (la letteratura scientifica
attesta ventinove casi di morte). L’espulsione del
feto dall’utero materno avviene tra il terzo e il
quarto giorno dall’assunzione, ma in data impossibile
da stabilire, rendendo così complessa l’assistenza
della paziente. Nel 2005 il ginecologo radicale Silvio
Viale ha ottenuto il permesso di sperimentare la pillola
presso l’ospedale Sant’Anna di Torino a condizione
che le donne rimanessero ricoverate per un periodo minimo
di tre giorni nel rispetto della legge 194 sull’interruzione
di gravidanza, che richiede che l’aborto avvenga
all’interno della struttura ospedaliera. Nello stesso
periodo sono state avviate sperimentazioni anche in Liguria,
Toscana, Emilia Romagna e, nel 2006, in Puglia. Il progetto
torinese è stato poi interrotto l’anno successivo
in seguito a un’indagine della magistratura, insospettita
dai troppi aborti avvenuti fuori dall’ospedale (le
donne possono chiedere le dimissioni volontarie, ma il
medico è tenuto a convincere i pazienti a rimanere
in ospedale finché richiesto dal protocollo clinico).
In questi anni le sperimentazioni avviate in diversi ospedali
sono continuate, diventando prassi regolare di cui, però,
poco si conosce. Per questo motivo e in seguito alla decisione
dell’Aifa, il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri ha
chiesto al Senato di avviare un’indagine conoscitiva
sulla Ru486.
Tempi, così come farebbe una donna incinta alle
prime settimane di gravidanza, ha chiesto informazioni
telefoniche a medici, personale ospedaliero e consultori
che utilizzano o hanno utilizzato la Ru486. Ecco i resoconti
dei dialoghi.
Ospedale Santa Maria di Borgotaro
Volevo sapere come funziona la Ru486.
Viene qui, le do la prima pillola e torna a casa, il terzo
giorno ritorna per prendere la seconda pastiglia, poi
torna di nuovo a casa e viene in ospedale quattordici
giorni dopo per un esame di controllo.
Se abortisco a casa violo la legge 194? Delle persone
fidate mi dicono che l’aborto farmacologico è
doloroso.
Sa cosa bisognerebbe dire alle amiche? F.c.t. che vuol
dire: fatti i cazzi tuoi. Lasci perdere i consigli delle
amiche e venga qui che ci penso io.
Ospedali Riuniti di Ancona
Vorrei usare la Ru486. Devo rimanere in ospedale?
Sì, in teoria dovrebbe fermarsi fino all’espulsione
del feto, ma non si preoccupi: basta mettere una firma
sulla cartella clinica e se ne può andare senza
problemi.
E' doloroso?
Prima pensi ad andare al consultorio a presentare domanda,
poi le spiegheranno.
Azienda Ospedaliera Senese
Da voi si può abortire con la Ru486?
Mi spiace signora il servizio è stato sospeso,
se vuole c’è l’aborto chirurgico.
Ospedale Riuniti della Valdesa
Mi può spiegare come funziona la Ru486?
Non si usa più. So che si faceva qualche anno fa
ma è stato solo per alcuni mesi in via sperimentale.
Ora che è stata autorizzata la vendita ricominceremo
il servizio, penso da settembre.
Ma è stato sospeso tutto anche nel resto d’Italia?
Credo di sì, perché c’è stata
una normativa che vietava l’uso del farmaco.
Ausl di Empoli
Praticate l’aborto con la pillola?
Il servizio non è ancora ricominciato. La Ru486
qui non viene più usata. Abbiamo bloccato tutto,
quando il ministero della Sanità ha interrotto
la pratica. Ci stiamo riorganizzando, ma siamo fermi da
un anno e ci vorrà un po’ di tempo.
Ausl di Pontedera
Posso tornare a casa dopo aver preso la pillola?
In teoria deve venire in ospedale e rimanere ricoverata
per tre giorni.
Quindi non abortirò in casa.
No, anche se normalmente quelle che abitano lontane firmano
per uscire prima. In quel caso l’espulsione avviene
sicuramente fuori dall’ospedale.
Si corrono pericoli?
No signora.
Ausl di Montecchio
Sono obbligata a stare in ospedale?
No, qui non ci sta, salvo problemi.
Così non vado contro la legge 194?
No, no, assolutamente no! E' tutto consentito dalla legge,
assolutamente, ci mancherebbe altro, se no non verrebbe
fatto, soprattutto in un ospedale pubblico. è tutto
legale. Non si preoccupi: anche se rimane qui solo un’ora
lei risulta ricoverata, ma poi non è che rimane
qui a dormire. L’espulsione non avviene qui. Avverrà
quando è fuori perché qui ci rimane solo
mezz’oretta e normalmente l’espulsione è
tra il terzo giorno e il quattordicesimo.
Sentirò male?
Bè, fa male: è una mestruazione dolorosa,
non è che non sente niente. Non posso dirle che
non sentirà assolutamente niente, l’utero
si contrae per far uscire il contenuto, ma comunque è
un tipo di dolore che avrebbe anche con l’interruzione
chirurgica. Non è molto diverso.
Azienda ospedaliera di Reggio Emilia
Lei ha un accento lombardo, dove abita?
Vicino a Milano, ma qui, che io sappia, non ci sono ospedali
che usano la Ru486. Devo rimanere ricoverata nel vostro
ospedale?
Assolutamente no. Mi scusi, ma quanti giorni vorrebbe
rimanerci? Tra una cosa e l’altra sarebbero tra
i dieci e i quindici giorni, è una cosa assurda.
So che il vostro presidente della Regione ha fatto sì
che ci sia un ricovero di tre giorni, ma questo è
assolutamente demenziale.
Quindi non posso stare lì?
Assolutamente no, signora. Anche perché l’ospedale
è per casi acuti, non per cose che si possono tranquillamente
gestire a domicilio. L’aborto avviene spontaneamente
a casa.
A casa?
Sì, sicuramente. (...) Poi verificheremo se è
avvenuto.
E' doloroso?
Certo che è doloroso. L’aborto è aborto
e fa male. La Ru486 non è una pillola magica. Se
poi questo è il messaggio che stanno facendo passare
non è colpa mia, ma è una fandonia.
Ausl di Carpi
Non è vero che la legge richiede di rimanere in
ospedale?
(...) No perché non viene ricoverato nessuno. Non
è un alloggio. O c’è una necessità
medica o altrimenti non è un albergo, e poi non
è fattibile, non avremmo posti letto a sufficienza.
Azienda ospedaliera di Modena
Se l’aborto non avviene subito posso tornare a casa?
Sì.
Così non violo la 194?
Questa procedura è una procedura interna alla 194.
Ma la 194 richiede l’aborto fatto in ospedale e
non a casa da soli.
Non è assolutamente vero, la legge non dice così.
Devo fare qualche esame d’idoneità?
Noi non lo richiediamo. Cosa vuole, fin che è giovane
e non ha mai avuto problemi allergici può fare
tutto!
Ospedale Maggiore di Bologna
Non si resta in ospedale. Prende il farmaco e poi può
tornare a casa.
Ma non devo fare prima degli esami d’idoneità
alla pillola?
Non c’è bisogno, se succede qualcosa può
tornare in ospedale.
Azienda ospedaliera S. Anna di Ferrara
Certo che l’espulsione può avvenire in casa,
ma non c’è alcun problema se accade.
E quando vengo in ospedale?
Quando prende la prima pillola che abbiamo ordinato e
poi per la seconda pillola. Ma non deve trattenersi in
ospedale.
Nemmeno se voglio?
No signora, non si può.
Consultorio di Ravenna
Vorrei abortire con la Ru486.
Prima devo chiederle per protocollo se ha già deciso.
Sì.
Bene. Ci vuole un certificato medico e poi vada subito
in ospedale e faccia richiesta della pillola ma bisogna
che faccia in fretta e ci vada subito.
Come funziona il farmaco?
Ci vuole il certificato del ginecologo, poi lo porta in
ospedale. Le conviene andare a Ravenna, lì fanno
meno storie. Loro richiedono il farmaco, poi torna dopo
una settimana, prende una pillola e dopo poco la seconda.
Nel frattempo può avere un aborto spontaneo che
è una mestruazione abbondante, poi bisogna fare
una visita di controllo per vedere se è venuto
tutto pulito.
Posso stare in ospedale?
No, lei non deve stare in ospedale, lì va solo
a prendere la compressa poi torna a casa.
Cosa succede se abortisco a casa?
Non succede niente perché lei praticamente avrà
solo una mestruazione abbondante. Se ha particolari dolori
magari si rechi al pronto soccorso, altrimenti non deve
fare niente. Comunque, la sostanza da eliminare è
veramente poca. Lei cosa pensa di fare?
Sono un po’ confusa.
Abortire a casa non è illegale perché questa
sperimentazione è un pezzo che si fa. Tra l’altro
adesso l’hanno anche approvata, per cui non è
assolutamente illegale.
Ma la 194?
La 194 è un’altra cosa: prevede l’aborto
entro il terzo mese. La sperimentazione con questa pillola
a Ravenna la facciamo da due anni. Ora verrà commercializzata
a breve e si userà in tutti gli ospedali, anche
in Lombardia probabilmente. (...) Non si immagini chissà
che cosa, è una semplice mestruazione, tutto qua.
Ausl di Scandiano
Posso poi tornare a casa?
Deve. Non si sta mica qui.
L’aborto avviene a casa?
Dipende. Capita che avvenga subito qui, ma se le succede
a casa è lo stesso.
Ospedale di Guastalla
Non è necessario il ricovero.
Posso abortire a casa?
Mi scusi, il senso della Ru486 è questo: prendere
la pillola per abortire a casa.
Ospedale Delta di Ferrara
Non rimane ricoverata. Viene qui la mattina, poi va a
casa e ritorna solo a fare i controlli.
L’espulsione del feto avviene in casa?
Sì, cioè avrà delle perdite, non
è che vede proprio il... Non è niente di
più che una normale mestruazione. Se ha problemi
torna subito in ospedale.
E' doloroso?
E' una mestruazione un po’ più dolorosa.
Quindi sto tranquilla, è tutto legale?
E' tutto legale e rispetta i protocolli. Il ricovero non
ha senso, se no non ci sarebbe nessun vantaggio. Altrimenti
fa il raschiamento in un giorno, viene la mattina, va
via la sera e tutto finisce lì.
Ausl di Lugo
Cosa vuole? Stare ricoverata quindici giorni?
E' tutto legale?
In effetti adesso c’è un dibattito su questa
procedura, ma noi non abbiamo ancora ricevuto disposizioni
diverse. Comunque le donne qui entrano ed escono, questa
è la nostra procedura approvata.
L’aborto con la Ru486 è sicuro, vero?
Le probabilità di insuccesso sono del 15 per cento
e succede che bisogna poi ricorrere all’intervento
chirurgico. Molte volte non c’è la pulizia
dell’utero ma noi abbiamo la nostra procedura che
è così e non possiamo fare diversamente.
Ma è doloroso?
Bè, dopo la prima pillola un po’ di dolorini
le vengono, dopo la seconda può avere perdite ematiche
abbondanti: contrazioni uterine, vomito o diarrea e malessere
generale. Le mando un fax che spiega tutto.
Ospedale Santa Chiara di Trento
Rischio di espellere il bambino a casa?
Capita di rado, di solito avviene tutto in ospedale.
Quindi resto ricoverata?
No, entra ed esce dall’ospedale ma noi le diamo
un numero di telefono per sicurezza.
Non c’è pericolo che abortisca a casa?
E' più raro che avvenga a casa. Non si preoccupi.
Ausl di Fiorenzuola
So che da voi si può usare la pillola abortiva.
Per il momento no. Non so se ha seguito la polemica sui
giornali, ma la Ru486 ora è stata introdotta nella
farmacopea italiana, tuttavia non è ancora stato
stabilito il protocollo d’uso, perciò siamo
in attesa di questo corollario e contemporaneamente abbiamo
sospeso la modalità precedente. Noi facevamo venire
dalla Francia il prodotto ed effettivamente è vero,
fin che non è stato approvato il farmaco ci siamo
comportati così. è stata una decisione della
Regione Emilia Romagna, della Regione Toscana e dell’Umbria,
di procedere comunque in attesa del regolamento nazionale.
Però, adesso che è stata approvata la pillola
siamo in attesa: l’interpretazione che ho dato io
e la Usl di Piacenza è di sospendere l’uso
del farmaco fino a nuovo ordine del ministero della Sanità.
Non c’è nessun altro che usa la pillola?
Non che io sappia nei dintorni. Nella provincia di Piacenza
è così.
Ausl di Piacenza
Si può abortire con la Ru?
Il nostro ospedale la usa. Qui le donne continuano a prendere
la pillola e tornano a casa dove avviene tutto senza problemi.
Ospedale Policlinico di Bari
Volevo delle informazioni sull’interruzione di gravidanza
con la pillola Ru.
Mi spiace, il servizio riprenderà a settembre,
al momento è sospeso per ferie |