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Remo Santini commenta la morte di quattro
giovani a seguito di un incidente in auto la notte del
Venerdì Santo
EDUCHIAMO I NOSTRI RAGAZZI
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di
Remo Santini
(articolo tratto da "La Nazione "
- 12 Aprile 2009) |
Si fa già molto, lo so. Lo sforzo è già
grande, me ne rendo perfettamente conto. Ma di fronte
a tragedie come quella che dobbiamo raccontarvi oggi,
la morte di quattro giovani, siamo certi di poter dire
che si deve fare ancora di più. Spendere maggior
tempo nell’educare i nostri ragazzi alla sicurezza
stradale, a non perdere la vita in questo modo. Mi scuso
se urterò la suscettibilità di qualcuno,
tuttavia chiedere un maggiore sforzo non significa dimenticare
l’impegno ad esempio della Polizia stradale (sia
sul fronte dell’insegnamento ai più giovani
che nei controlli) né quello di alcune scuole e
dei professori. Ma è il caso di insistere, insistere
e ancora insistere soprattutto con i più piccoli
(certamente più ricettivi sull’argomento
rispetto ad adolescenti e più adulti) affinché
attraverso lezioni specifiche imparino una volta per tutte
i rischi che corrono: dalle elementari, soprattutto, in
una fascia di età nella quale possono apprendere
senza alcun elemento inquinante gli insegnamenti rivolti
verso comportamenti più adeguati. Ma se la scuola
può e deve fare sempre di più la sua parte,
le famiglie e le istituzioni non devono trascurare l’importanza
del proprio ruolo. Ricordiamocelo, allora: saranno proprio
i bambini a garantire un futuro più sicuro sulle
nostre strade.
A garantire una nuova cultura della sicurezza. E Dio sa
quanto ce ne sia bisogno. Buona Pasqua. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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