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Monsignor Rino Fisichella
CASO ENGLARO – LA VISIONE DI UN CRISTIANO
L’intervento di Monsignor Rino Fisichella, rettore
della Pontificia università Lateranense
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“Chi
ha voluto creare un caso mediatico con la sua vita, paragonata
paradossalmente a quella di una pianta, “vegetativa”
la definiscono i medici, ha chiesto poi il silenzio stampa
affinché fosse rispettata una sentenza che agli
occhi degli stessi specialisti è apparsa contraddittoria
e improvvida. Quanta confusione e ipocrisia, dinanzi al
desiderio di vita e alla violenza della morte”.
Ad affermarlo, nella sua rubrica mensile sul quotidiano
Liberal, è monsignore Rino Fisichella, rettore
della Pontificia università Lateranense e presidente
del Pontificio consiglio per la Vita, riferendosi alla
vicenda di Eluana Englaro. “La scena sembra ripetersi
ogni qualvolta ci si emoziona giustamente per un cucciolo
di cane che viene trattato male, ma non si ha pietà
per una ragazza alla quale vengono sono state tolte idratazione
e nutrizione. In nome di un falso diritto alla libertà,
si è calpestata la vera libertà di vivere
con gli elementi fondamentali e basilari per ogni essere
vivente. L’enigma della morte si appanna quando
la si interpreta alla luce del solo diritto e non permette
più di ritrovare la via per una reale convivenza
sociale. Quando il richiamo al diritto diventa esclusivo,
ha perso dignità il diritto”. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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