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SICUREZZA: BODY SCAN NEGLI AEROPORTI
Siamo d’accordo nel cedere parte
della nostra privacy per tutelare la nostra incolumità
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| Fatemi
pure i raggi X. L’idea non mi turba, anzi se ciò
comporta maggiore sicurezza per tutti, se ciò significa
uno strumento in più per combattere la demenza kamikaze,
se tutto questo significa volare nella massima tranquillità,
fatemi pura anche un’ecografia, che se volete e anche
meno pericolosa. E sinceramente non comprendo tante polemiche
e altrettanti tentennamenti. Come quando si chiedono strade
e piazze più sicure nelle città, e poi ci
si lamenta se le telecamere di sorveglianza possono in qualche
modo violare la privacy di ognuno di noi. Chi se ne frega
dell’intimità privata quando si tutela la mia
sicurezza, quando si mettono in piedi strumenti che possono
salvare la vita di centinaia di persone. Volete mettere?
In Israele in questi giorni viene sperimentata la tessera
biometrica: una sorta di bancomat magnetico dove sono trascritte
le impronte digitali dei possessori e i dati relativi al
proprio iride. Perfetto. Siamo d’accordo. Quali sono
le incertezze? Anzi riportiamo pure su queste card anche
i codici fiscali, i segni particolari e pure il codice della
molecola dell’acido desossidoribonucleico. Non ci
sono dubbi e non comprendo coloro che intendono crearne.
Tutto ruota intorno alla necessità di difendere la
nostra sfera privata. Come se dopo essere saltati per aria
a causa di un fanatico deficiente integralista, abbagliato
dalla stupidità di una paradiso pieno di donne compiacenti,
sia ancora necessario difendere l’intimità
personale. D’altro canto c’è chi non
ha niente da nascondere. Chi vive alla luce del sole senza
sotterfugi, non può aver timore di essere scannerizzato.
Non viviamo forse in epoca di altissima tecnologia. Nessuno
di noi è disposto a rinunciare al progresso teso
a soddisfare le nostre comodità. Il telefono cellulare
dal quale è possibile senza troppo sforzo raccogliere
informazioni personale ed ascoltare le nostre più
private conversazioni. Il telepass, grande strumento per
evitare lunghe code ai caselli autostradali, ma in grado
di dare informazioni dettagliate sui nostri spostamenti.
Internet, la posta elettronica, un enorme passo per l’umanità,
in grado di accorciare enormemente le distanze ed incrementare
le conoscenze, ma strumento altrettanto diabolico, per carpire
informazioni personali. Tanto per citare solo alcuni esempi.
Ed ora ci vogliamo stupire se qualcuno propone il Body Scan
a garanzia della nostra incolumità. Ci preoccupiamo
di far vedere a qualche agente della sicurezza aeroportuale,
seni e pubi? Concordiamo quindi con il Ministro degli Esteri
Franco Frattini, quando parla di “dare privacy in
cambio di sicurezza”. Abbiamo visto tutti, proprio
nei giorni di Natale, come è facile distrarre i pur
sofisticati controlli in aeroporto. Il riferimento è
al volo di linea 253 della Delta Airlines, partito da Amsterdam
e diretto a Detroit con 278 persone a bordo. Mentre l’aereo
aveva appena iniziato la fase di atterraggio un ventitreenne
nigeriano Farouk Abdul Mutallabha ha cominciato a gridare
parole poco chiare riguardanti la guerra in Afghanistan,
e quindi ha tentato di far esplodere un ordigno. Il nigeriano
era riuscito a superare i controlli di sicurezza nonostante
fosse da tempo schedato e fosse riuscito a nascondere esplosivo
addosso. L’attentatore ha detto di avere ricevuto
da Al Qaeda un paio di mutande con due tasche segrete. Nella
prima era stato nascosto un pacchetto contenente del Pent,
una sostanza simile alla nitroglicerina e nell'altra una
siringa con una sostanza da usare come detonatore. Le due
tasche erano state cucite nell'area dei testicoli per rendere
improbabile una perquisizione manuale. Il giovane, che ha
dichiarato di appartenere ad Al Qaeda, ha detto di aver
procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini
su quando utilizzarlo. Un episodio che ha fatto scatenare
un pandemonio tra i vertici dell’intelligence statunitense,
soprattutto per le informazioni che la sicurezza americana,
aveva da tempo ottenuto sul giovane attentatore. Non mi
sento tolto di alcuna libertà quindi, e d’altro
canto non vedo altra soluzione che non quella di accettare
certe regole. I catastrofisti vedono il possibile utilizzo
di scanner, come un demone da combattere, come un nemico
da affrontare, ma non si domandano perché siamo a
questo punto. Come mai ci dobbiamo difendere fino al sacrificio
di cedere un po’ della nostra intimità, per
proteggere la vita e ancora non hanno compreso che la nostra
esistenza è radicalmente cambiata, purtroppo, da
qual maledetto e nefasto 11 settembre 2001. Credo che sarà
molto difficile tornare indietro. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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