Abbiamo
provato con determinazione, ma non riusciamo a capire.
Ce l’abbiamo messa tutta ma non ci siamo riusciti.
Quando il Giudice per le Indagini Preliminari di Latina
Giuseppe Cario ha deciso di scarcerare sei dei sette rumeni
accusati di aver compiuto almeno 11 furti a profumerie
tra Lazio, Marche e Abruzzo (i carabinieri stanno indagando
ancora su altri 50 furti), non abbiamo compreso cosa stava
succedendo. Ci siamo informati ed abbiamo letto attentamente
le cronache che parlavano di questa eccelsa operazione
dei militari dell’Arma, che aveva intercettato questa
banda, ben organizzata, capace in pochi minuti, di ripulire
gli scafali di grandi profumerie. Non solo, le tv nazionali,
ci hanno fatto vedere le immagini delle telecamere di
sicurezza mentre riprendevano la banda (ottimi i primi
piani) intenta a far piazza pulita di profumi, balsami
e cosmetici di marche prestigiose. Poi, non avevamo neanche
fatto in tempo a compiacerci, per l’efficienza delle
nostre forze di polizia, quando è arrivata la notizia
della scarcerazione immediata. Neanche 24 ore dopo l’arresto,
sei dei sette rumeni fermati, a noi ci è sembrato
anche riconoscibili dalle immagini registrate, sono stati
scarcerati dal magistrato di Latina, perché gli
indizi a loro carico non sono stati ritenuti validi. Leggiamo:
“sembra che qualcosa, negli atti trasmessi al giudice
(dal sostituto procuratore di Latina Marco Giancristofaro),
non andasse per il verso giusto”. Restiamo sbigottiti.
I famosi cavilli giuridici, hanno permesso a questa banda
di rimanere impunita, chissà per quanto visto che
ovviamente, dei rumeni accusati di ricettazione e violenza
privata, si sono perse le tracce. Il nostro Paese continua
ad essere ambito per delinquere, continuiamo a dirlo senza
stancarci, purtroppo la malavita è attratta dall’Italia,
per l’impunità che essa offre. Difficilmente
in uno stato occidentale possono avvenire certe cose.
Allora ci si lamenta se l’italiano medio è
stanco di questa situazione? Qualcuno si preoccupa se
affiora un sentimento di razzismo nei confronti di rom
ed extracomunitari in genere? Abbiamo più volte
detto, dalle colonne di Occidens, la necessità
di combattere certi impulsi xenofobi, grazie soprattutto
ad una giustizia capace di dare certezza a chi si aspetta
equità. Non cerchiamo di nasconderci di fronte
al problema, vero e reale: qualcosa non sta funzionando.
Non siamo qui a lanciare accuse, ma ribadiamo un concetto
fondamentale: così non può andare avanti
e qualcosa deve cambiare per ridare una rinnovata fiducia
nei confronti dell’autorità giudiziaria,
spesso impantanata nelle maglie di una burocrazia, che
ne mina l’efficacia. Non riportiamo, per il grande
rispetto verso le istituzione che ci contraddistingue,
i commenti non proprio garbati, lanciati dai cittadini
e dai proprietari dei negozi svaligiati, dopo questo episodio
ed immaginiamo la rabbia delle forze dell’ordine,
che hanno assistito ad una scarcerazione, dopo l’importante
attività investigativa svolta, che ha portato all’arresto
dei sospettati. La rabbia continua a crescere, mentre
chi deve offrire risposte oggi ancora non ne riesce a
darle. |
26-02-2010
• FRANCO MASINI
Ma come siamo ipocriti! "Quando il giudice
di Latina ha scarcerato i sei rumeni......!" ma
allora cosa si dovrebbe dire alla notizia di: "Quando
il GIP di Milano ha dovuto scarcerare l'Avvocato Mills
per decorrenza dei termini di legge....". Non é
la stessa cosa? Non sarebbe ora di dire come stanno le
cose e fare le persone serie, e dirla tutta una buona
volta ossia che la Legge in Italia é vilipesa proprio
da coloro che rappresentando lo Stato (Stato di Diritto
e non delle banane)la fanno e di conseguenza la dovrebbero
difendere? Si protesta perché le leggi applicate
agli altri non funzionano e la giustizia fa schifo, ma
se invece le si applicano a chi le ha redatte (per coprire
le sue malefatte!)allora si gioisce e non ci si lamenta?
E fanno anche la boccuccia imbronciata, sguardo corrucciato
alla Alfano "Ma che schifezza! Sei rumeni che svaligiavano
profumerie, messi in libertà, ma che schifo!".
Invece quelli che inviano soldi all'estero fanno bene?
Ma lo volete capire che questi figuri, sottraendo soldi
all'erario e quindi a noi cittadini e di conseguenza
alle scuole, alle pensioni, che non si vede un aumento
da anni; al sociale, che a richiesta si trincera dietro
il muro dei "Non ho soldi"; e poi agli ospedali,
con le interminabili liste di attesa; alle forze dell'ordine
e di conseguenza anche ai giudici e ai tribunali, che
non possono svolgere il proprio servizio, fanno un danno
al Paese? Per favore, siamo seri. Inviando miliardi all'estero
combinano tutto sto casino e noi ci scandalizziamo? Badate
a quello che dite confratelli, badate a quello che dite! |