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C’E’ LA DECADENZA MORALE ALLA BASE DELLA VIOLENZA
CONTRO LA PERSONA
Nonostante le difficoltà, la famiglia e la scuola
sono il fondamento per una rinascita culturale sul senso
e sul valore della vita |
di
Isabella Elli |
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Non
si può che rimanere sconvolti di fronte agli episodi
di violenza – soprattutto di abusi sessuali - perpetrati
a danno di giovani donne, spesso da giovanissimi ragazzi.
Si tratta di fatti gravissimi di disprezzo della vita umana
e per giunta con motivazioni abiette.
Tale violenza contro la persona, contro il più debole,
è inaccettabile poiché atto vile posto in
essere, in questi recenti episodi, da giovani privi di valori
paragonabili a fiere, a bestie feroci, e che umilia moralmente
chi la subisce. Ancor più quando è posta in
essere dal branco, offendendo la dignità della vittima,
poiché quel che resta nella memoria è il senso
dello squallore subito, della ripugnanza.
E’ comunque certo che la sola repressione, seppur
necessaria, è inefficace.
Alla base di tutto questo c’è una evidente
decadenza morale, unita ad un’emergenza educativa,
ad un mancanza di prospettive e ad un vero e proprio delirio
tecnologico (grazie a internet, videofonini e chat si può
fare qualsiasi cosa, come spacciarsi per altri o riprendere
e diffondere ogni scena senza alcun senso critico).
Tale vuoto di valori si è, soprattutto, manifestato
in due ambienti fondamentali per la formazione e la crescita
dei ragazzi: la famiglia e la scuola.
Educare non è mai stato facile ma oggi sembra diventare
sempre più difficile.
Oggi ogni opera educativa sembra diventare sempre più
ardua e precaria. Sta accadendo una cosa che non era mai
accaduta prima: è in crisi la capacità di
una generazione di adulti di formare i propri figli. Ci
si chiede: educare si deve, ma si può?
Non pochi genitori e insegnanti sono tentati di rinunciare
al proprio compito, e non riescono più nemmeno a
comprendere quale sia, veramente, l’opera a loro affidata.
E’ indispensabile, invece, riprendere, soprattutto
in questi due ambiti, con determinazione una illuminata,
lungimirante opera educativa, per trasmettere valori fondamentali,
quali il rispetto, la gratitudine, la solidarietà,
l’amicizia, la fedeltà, la sincerità,
il senso di responsabilità, ora assai affievoliti
nella società per gli effetti di una cultura relativista.
Si tratta di una sfida irrinunciabile per la quale è
in gioco la capacità di resistenza delle fondamenta
della nostra società. Non possiamo voltarci da un’altra
parte. |
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| COMMENTI |
4-3-2009
• ROBERTO AIELLO
Sono sicuramente daccordo sul fatto che la decadenza
morale sia originata innanzitutto da una mancanza di educazione
al senso del valore di ogni vita umana. E' vero che la famiglia
e la scuola hanno abdicato al loro compito educativo (le
dichiarazioni di tante mamme felici di essere diventate
"amici" dei figli è un pessimo esempio
in questo senso) ma mi permetterei di aggiungere un'altra
"agenzia" che fino a non molto tempo fa contribuiva
non poco alla crescita umana dei giovani: la Chiesa. Attorno
alle parrocchie era un fiorire di opere che coinvolgevano
decine di giovani educati innanzitutto alla responsabilità
personale e ad uno sguardo sulla vita sicuramente positivo
e perciò riguardoso. Oggi, purtroppo, attorno a tantissime
parrocchie c'è il deserto. Preferisco non commentare
perchè succede questo altrimenti dovrei parlare.....dei
parroci. Buon lavoro. |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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