|
|
|
|
IMPRONTE DIGITALI PER I BAMBINI ROM: INFIAMMA IL DIBATTITO
Favorevoli o contrari? Esprimete le vostre considerazioni
sul nostro sito |
|
La proposta del Ministro degli Interni Roberto Maroni è
stata di quelle destinate a far discutere e creare polemiche:
schedare i bambini rom attraverso le impronte digitali.
L’obiettivo? Non una “schedatura etnica”,
ma un censimento che riguardi tutti i minori nomadi che
vivono in Italia. “Perché - ha spiegato Maroni
- solo avendo un quadro chiaro della situazione, si possono
garantire condizioni di vita decenti ai piccoli rom, evitandogli
tristi fenomeni come l’accattonaggio o, peggio ancora,
la tratta di minori”. Non appena resa nota la posizione
del titolare del Viminale, immediata è arrivata,
come un’onda di piena, una valanga di reazioni. Dal
mondo cattolico, da quello del volontariato, dall’Unione
Europea, ma anche da tanti, semplici cittadini. La nostra
Associazione è favorevole da sempre a misure che
siano in grado di migliorare la sicurezza personale e collettiva.
Lo abbiamo detto tante volte, anche attraverso le pagine
on line di questo sito. Attenzione, però, al rispetto
dei diritti umani. Se l’intento è quello di
proteggere i bambini, senza dubbio va lodato, ma questa
misura deve riguardare tutti i bambini: proteggerli significa
garantire, attraverso le leggi che esistono, i loro diritti,
in primo luogo la salute e la scuola, così che abbiano
un’assistenza sanitaria e possano frequentare la scuola;
ma bisogna altresì mettere in atto tutto ciò
che la legge prevede e la rete sociale può aggiungere.
Proteggere i bambini, inoltre, significa riconoscere e sostenere
concretamente l’impegno della scuola, di associazioni
sportive, culturali, religiose, di volontariato, per l’integrazione,
la conoscenza reciproca e il superamento dei conflitti tra
ragazzi di culture diverse. “Da parte nostra –
afferma il presidente di Occidens, Alessandro Gabriele -
diciamo sì alla raccolta delle impronte digitali
per tutti, a partire da noi stessi. Chi è onesto
sa di non avere nulla da temere. E lo stesso valga per i
nostri figli, sin dalla loro nascita. Si pensi ai tanti
piccoli rapiti dei quali non si è più avuto
notizie e che hanno riempito le cronache dei giornali per
mesi e mesi. Attraverso le impronte digitali potrebbero
essere ritrovati anche a distanza di anni, pure se nel frattempo
avessero cambiato radicalmente aspetto”.
QUAL E’ IL TUO PENSIERO SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO?
QUALI PENSI SIANO I CORRETTIVI PIU’ URGENTI DA ADOTTARE
IN TEMA DI SICUREZZA?
ESPRIMI LE TUE OPINIONI LASCIANDO UN COMMENTO |
| |
|
Segnala
ad un amico |
|
| COMMENTI |
11-07-2008
• SIMONE
Ricordo che 20 anni fà lasciai le mie impronte
digitali durante la visita militare a Pisa. La proposta
di schedare i rom mi sembra del tutto legittima. Mi sono
sempre chiesto perché i paesi che hanno appoggiato
militarmente l’America hanno subito ritorsioni sotto
forma di attentati terroristici…ma l’Italia
no. Inghilterra, Spagna, Australia…ma noi no. L’Italia
per molti va bene così come è…terra
di passaggio dove estremisti e delinquenti di ogni razza
possono agire indisturbati. Sarà che la sicurezza
nel nostro paese è una bella utopia e chiunque provi
a fare qualcosa viene tacciato di razzismo?
|
13-07-2008
• GUENDALINA SODINI
Ultimamente si fa un gran parlare della situazione dei "Rom",
sembra che gli italiani siano stati colpiti improvvisamente
da una insana voglia di sicurezza, di volersi sentire protetti
nel proprio paese, nella propria casa, e sembra che questo
strano desiderio sia una forma di razzismo, o almeno cosi
qualcuno vuole convincerci. Io ho sempre creduto che il
razzismo fosse un posizione contro persone che come unica
colpa avevano solo la diversità (religiosa, di razza,
di sesso ecc.). Mi sembra che nel caso dei rom di innocenza
ce ne sia poca, sono nel nostro paese da almeno cinquant''anni
e non si sono minimamente integrati, continuano imperterriti
a commettere reati di tutti i tipi e sono sempre rimessi
in, libertà, maltrattano i loro bambini, ma sembra
che nessuno intervenga in maniera adeguata a proteggerli,se
noi facessimo la centesima parte di quello che loro fanno
ai loro figli, giustamente ce li porterebbero via per proteggerli,
in conclusione io penso fermamente che per il bene nostro
e loro ci vogliono nuove leggi a garanzia di una sana convivenza.
|
15-07-2008
• GIANNA COLI
Sono favorevole a che vengano prese le impronte ai Rom siano
essi adulti e bambini. Vorrei però che dopo reiterati
furti e condanne venissero allontanati dal mio paese, così
come vorrei che lo fossero tutti clandestini che commettono
reati. Quelli che il governo propone e che dovrebbero essere
attuati immediatamente.
|
15-07-2008
• MAURO MAVERNA
A me va bene che si prendano le impronte agli adulti, visto
che lo fanno già in altri Stati europei senza dircelo,ma
farlo coi bimbi mi pare davvero troppo: non credo che delinquerebbero
se non fossero spinti dagli adulti...
|
15-07-2008
• MARIO MARGARA
Sono assolutamente d'accordo sulla proposta. Non solo, personalmente
mi dichiaro disponibile a fornire le mie impronte, ammesso
che da qualche parte già non vi siano. Mi pare infatti
di ricordare che in occasione della partecipazione alle
selezioni per frequentare il corso AUC, furono già
prese. Se così non fosse non avrei alcuna difficoltà
a fornirle o anche a fornirle un'altra volta. Inoltre, dichiaro
la disponibilità di mia moglie e, come genitori di
due minori, delle mie figlie. Non sentirei assolutamente
menomata o minacciata la nostra privacy: ben altre sono
le preoccupazioni di cui dolersi. Siamo nell'era dell'elettronica,
di internet, del wireless; pensate che meraviglia poter
inserire la tua smart card in un lettore ed essere immediatamente
riconosciuto e/o aiutato!!
|
15-07-2008
• ADRIANO FERRO
Sono pienamente d'accordo con la giornalista Franca Ferri.
Mi sono state prese le impronte digitali una sola volta,
credo. Nella mia scuola era avvenuto un fatto piuttosto
grave (per quei tempi): la manomissione delle prove scritte
d'esame. I carabinieri dovevano indagare per scoprire il
colpevole e presero le impronte di tutti. Trovai la cosa
giustissima e non mi causò alcun trauma. Alla fine
il colpevole fu scoperto.
|
16-07-2008
• ROBERTO AIELLO
E' notizia di questa mattina che, su un emendamento proposto
dalla opposizione, a partire dal 2010 sulle carte di identità
saranno riportate le impronte digitali di ciascuno. Questo
significa due cose: 1) Aveva ragione il Presidente di Occidens
nel ritenere auspicabile un provvedimento in tal senso,
così come spiegato nell'intervento che introduce
questo forum 2) Quando l'opposizione non si lascia trascinare
dalle varie ideologie ma si rende disponibile alla discussione,
certamente ne nasce un vantaggio per tutti. Del resto, per
farsi aiutare a giudicare meglio la questione delle impronte
ai ragazzi Rom, bastava leggere le intervista rilasciate
dal Presidente dell'Unicef Spadafora che aveva incoraggiato
il Ministro Maroni ad andare avanti sulla questione (intervista
a Libero dell'11.7.2008): E chi meglio di Spadafora poteva
rendere giustizia su un argomento del genere? Forse l'Onorevole
cattolica adulta Rosy Bindi? oppure i soliti noti di Famiglia
Cristiana? Che poi è assolutamente necessario prendere
provvedimenti che riguardano la sicurezza dei cittadini
forse (visto il personaggio il "forse" è
d'obbligo)lo ha capito anche l'On. Di Pietro. I provvedimenti
possono essere tanti e non è il caso di affermare
che le mie idee sono più efficaci delle tue. Questo
compito tocca a chi è in grado di dare disposizioni
che tengano conto di tutti i fattori di cui noi certamente
non siamo a conoscenza. Quello che importa alle persone
è che si faccia qualcosa di non episodico ma di definitivo
per far comprendere a tanti che la musica, finalmente, è
cambiata.
|
16-07-2008
• PIER ANGELO
E' notizia di oggi che un emendamento governativo al decreto
legge sul pacchetto sicurezza, renderà obbligatorio,
a partire dall'1 gennaio 2010, il rilevamento delle impronte
digitali per tutti i residenti in Italia e, dunque, non
soltanto per i rom. Io sono d'accordo: chi è onesto
non ha nulla da temere e chi delinque sa che, d'ora in poi,
dovrà fare molta più attenzione di prima se
non vuole essere scoperto. In questo modo verranno schedati
sia i nomadi a rischio (giustissimo) che gli italiani appartenenti
alla medesima categoria (altrettanto giustissimo). Da tempo
invochiamo misure che aumentino il senso di sicurezza per
i cittadini: beh,questo è senz'altro un passo in
avanti incoraggiante, sempre che, nel rispetto di un tipico
malcostume tutto italiano, nelle prossime settimane non
vengano posti dei correttivi al decreto.
|
20-07-2008
• ANGELA MARIA SARTINI
La legge 241 del 1990 e successive modifiche con la L.15
del 2005 sulla Trasparenza nella Pubblica Amministrazione,
prevedeva per quanto riguarda la digitalizzazione delle
pratiche amministrative negli Enti Pubblici, la carta
d''identità digitale con le impronte per i cittadini
italiani. Siamo pertanto un bel pò in ritardo rispetto
ai buoni propositi dei nostri legislatori. Gridare allo
scandalo per l''estensione delle impronte digitali ai
bambini rom, è una strumentalizzazione delle sinistre
italiane ed europee che creano delle caste di intoccabili
a seconda della moda e convenienza politica. Sono d''accordo
per l''accelerazione nell''applicazione di quanto già
previsto dalle suddette leggi e l''estensione della proposta
di legge attuale, poichè evidentemente ci sono
delle lacune pericolose e non accettabili, nella identificazione
delle persone e quindi anche i bambini che sono in primis
soggetti vulnerabili e da proteggere, in una nazione di
diritto che si voglia rispettare. Aggiungerei, impronte
digitali per tutti non solo per i cittadini italiani ma
anche stranieri.
|
20-07-2008
• SAVERIO PETRINI
Le mie impronte lo Stato Italiano le ha già da parecchio
tempo: quando ho fatto la visita di leva infatti la prima
cosa che hanno fatto è stato prendermi le impronte!
Non rubo, rispetto le leggi, non faccio male a nessuno...e
non temo che mi prendano le impronte digitali dunque, anzi
ben vengano!!! Così quando la normativa sull''immigrazione
verrà riformata completamente così come è
previsto nel disegno di legge presentato dal governo, lo
Stato Italiano potrà prenderle anche a chi entra
nel nostro paese illegalmente e potremo dare un''identità
e una nazionalità a chiunque senza alcun appiglio
per coloro i quali automaticamente urlerebbero al "provvedimento
discriminario" (se si prendono agli italiani si possono
prendere, finalmente, a chiunque senza che questi si possa
sentire discriminato) ...e finalmente lo Stato Italiano
potrà rispedire al mittente gli indesiderati.
|
21-07-2008
• G. BORGHI
Con la carta di identità elettronica già si
prendono le impronte..se uno non ha nulla da temere non
ci vedo niente di male anzi può tornare utile in
certe situazioni, che ne so, magari per una identificazione
in un momento particolare. Tante "cose possono essere
buone" dipende sempre di chi, perchè e come
le si fanno.... e qui ci sono in ballo "i valori morali"
quelli che oggi pare non esistano più o siano altri...
es. banale, terra terra, un paio di forbici è utile
e necessario per tagliare ecc. ma se lo si usa per ferire?!!
il nucleare può essere utile, ma se viene usato per
le bombe ?!!!
|
21-07-2008
• BARTOCCIONI MIRCO
Ritengo che debba essere obbligatorio prendere le impronte
digitali o DNA a tutti gli immigrati adulti e bambini che
sono e che arrivano in Italia, noi Italiani siamo schedati
e controllati in tutti i posti di lavoro, banche ecc., e
gli immigrati non si sa dove siano e cosa fanno per vivere
e se pagano le tasse, soprattutto come fanno i rom a comperare
le auto da 80.000 o 120.000€, la pagano l''ICI, tassa
rifiuti, ecc.
|
|
| |
| |
|
|
 |
 |
Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
|
 |
Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
|
 |
| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
|
 |
Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
|
|
 |
Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
|
 |
Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
|
 |
Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
|
|
 |
Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
|
|
|
|
| |
|