|
|
| |
VERONA:
CINQUE GIOVANI PESTANO ED UCCIDONO NICOLA TOMASSOLI
Quanto c’entra la politica e quanto, invece, la
perdita dei nostro valori. |
| I
tragici fatti di Verona, riportano alla luce i problemi
spesso affrontati da Occidens sulla caduta dei valori della
nostra società, sul crollo degli ideali che hanno
permesso all’occidente di progredire e fondare le
basi delle proprie democrazie. Qualcuno cerca di spostare
l’attenzione di ciò che è tragicamente
accaduto, su questioni politiche, la destra contro la sinistra
e viceversa. Non siamo di questa opinione. L’assassinio
di Verona fa parte di un evento drammatico, che rientra
nella cultura della violenza allo stato puro. Quella violenza
che ritroviamo negli stadi, quella violenza che prospera
nella demoralizzazione dei quartieri degradati delle nostre
città, che si alimenta grazie alla non cultura, all’intolleranza,
al neo bullismo. Violenza che sfocia quindi in episodi di
una quotidianità senza freni, senza indugi, senza
remore, perché senza un’educazione di base,
senza una famiglia alle spalle o forse a causa di un permissivismo
lassista, che permette tutto o quasi. E così crescono
i nostri giovani, nel vuoto di valori. Un vuoto che spesso
avanza implacabile nell’anima delle persone e che
difficilmente si riesce a colmare da soli. Non cerchiamo
di dare una estrazione politica a certa violenza, l’etichetta
di appartenenza ad una compagine o all’altra arriva
per dare un senso di appartenenza al gruppo, per condividere
la stessa rabbia che ti rode dentro, ma soprattutto per
offrire una valvola di sfogo alla propria collera, alla
propria disperazione. Ecco a questo proposito il tifo violento.
La demenza umana non ha né limiti né confini
ed entra trasversalmente nelle curve degli stadi, che siano
del nord o del sud, di grandi o di piccole squadre, di destra
o di sinistra. Dovremmo cercare forse la responsabilità
nei colori di una sciarpa? Il problema resta. E’ un
vuoto che c’è dentro e che viene occupato dalla
distorsione che vive oggi la nostra società. Qui
trovano terreno fertile droghe, alcol e la violenza che
diventa inutile e gratuita, solo per il gusto di farlo.
Per questo non vediamo tanta differenza tra i cinque naziskin
di Verona ed Erika e Omar gli adolescenti fidanzatini di
Novi Ligure, oppure le tre minorenni, Milena, Ambra e Veronica,
che uccisero il 6 giugno del 2000, suor Maria Mainetti.
Le bestie di satana di Busto Arsizio e ancora l’omicidio
di Nadia Roccia, compiuto nel nome di satana a Castelluccio
dei Sauri nel 1998, dalle due amiche della vittima Anna
Maria Botticelli e Maria Filomena Sica. O ancora, per tornare
indietro di qualche anno, l’uccisione di Rosaria Lopez
da parte di tre giovani della Roma bene: Angelo Izzo, Andrea
Ghira e Gianni Guido nel tristemente famoso massacro del
Circeo del 30 settembre 1975. Potremmo ricordare molti altri
tragici avvenimenti che hanno un solo ed unico comune denominatore:
l’assenza di valori, il vuoto dentro. Non cerchiamo
di trovare alibi politiche, non inseguiamo giustificazioni
al malessere che sta vivendo, purtroppo, la nostra società.
Guardiamoci in faccia e reagiamo. Condanniamo quindi i cinque
assassini di Nicola Tomassoli. Che sia per loro una pena
dura, intransigente e certa. Ma per favore non cerchiamo
di discolparci dalle nostre responsabilità. Aver
permesso di trascurare i nostri valori, non essere stati
in grado di educare i nostri figli all’altezza delle
nostre tradizioni morali e culturali, è forse una
colpa altrettanto grave? |
| |
|
|
MODULO
PER IL COMMENTO |
|
| |
| |
| |
|
|
 |
 |
Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
|
 |
Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
|
 |
| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
|
 |
Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
|
|
 |
Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
|
 |
Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
|
 |
Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
|
|
 |
Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
|
| |
|