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PADOVA,
TENSIONE ALLE STELLE TRA RESIDENTI ED EXTRACOMUNITARI
Spedizione
punitiva in via Manara. Preoccupazione per l’escalation
di avvenimenti
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| Cresce
a Padova l’esasperazione verso gli extracomunitari,
per il degrado in cui è sprofondato il quartiere
della Stanga. Un escalation di avvenimenti molto preoccupante,
culminata, nei giorni scorsi, con la spedizione di alcuni
italiani nel condominio di via Manara in cui tempo prima
erano stati aggrediti due carabinieri. Apice dell’insofferenza
o un preoccupante salto di qualità che non si sa
dove possa portare? Le forze dell’ordine sono intervenute
in seguito alla segnalazione di una scorribanda vandalica
che, secondo i residenti stranieri dello stabile, sarebbe
stata messa a segno contro persone di varie nazionalità
nella palazzina al civico 37 che, così come quella
al 39, da mesi è monitorata quotidianamente per la
presenza di pusher, prostitute e tossicodipendenti. E durante
una recente ispezione, i militari hanno trovato anche un
paio di ristoranti nigeriani abusivi. Per isolare le palazzine
è stata già decisa l’edificazione di
due cancellate lunghe circa sei metri e alte tre: una collegherà
lo spazio fra degli edifici al 37 e al 39, mentre l’altra
correrà parallela a via Grassi, dove le prostitute
sono solite far parcheggiare i clienti. I residenti aspettavano
le barriere come regalo di natale, ma dovranno attendere
ancora. Così a Padova, dopo il muro storico di via
Anelli, quelli recenti di via Galliano e via Venezia, e
le sbarre alla Pescarola, il conto delle barriere anti-
degrado installate dall’estate 2006 dalla giunta Zanonato
ammonterà a 114 metri. Ma il muro promesso in via
Manara ancora non c’è. Questione di giorni,
dicono in Comune, ma la tensione tra i padovani, da una
parte, spacciatori, prostitute, tossicodipendenti e trafficanti
vari, dall’altra, cresce di ora in ora. L’intera
area è ormai diventata una sorta di suk, conseguenza
da più parti paventata dopo lo sgombero degli alloggi
del complesso Serenissima in via Anelli. Se prima c’era,
insomma, un grande ghetto, ora il degrado si è frastagliato
in tutta la città. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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