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STUPRATA
DAL BRANCO, L’INCUBO DI UN’ADOLESCENTE
Violentata
e minacciata, alla fine vuota il sacco. Quattro in manette,
un quinto è ricercato
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| Stuprata
dal branco, filmata e minacciata di gravi conseguenze se
solo avesse provato a parlare. E’ questo il terribile
episodio capitato a un’adolescente, abusata da un
gruppo di giovani poco più grandi di lei una sera
d’inverno a Francavilla al Mare. A distanza di mesi
è stata indotta a subire altri rapporti e a stare
zitta, altrimenti le immagini scabrose, riprese dai baby
aguzzini col telefonino, sarebbero state diffuse in rete.
La ragazzina ha accettato di rivedere i suoi molestatori,
ma alla fine ha detto basta e si è rivolta alla polizia.
Qui, accompagnata dalla madre, ha vuotato il sacco, raccontando
una allucinante sequenza di soprusi e ricatti. Gli accertamenti
della squadra mobile di Pescara hanno condotto all’arresto
di quattro diciannovenni della provincia di Chieti, ora
ai domiciliari, accusati di violenza sessuale di gruppo.
Un quinto indagato è tuttora ricercato. All’epoca
dei fatti erano tutti minorenni, mentre la vittima aveva
14 anni. Sul caso è intervenuta Maria Rita Munizzi,
presidente nazionale del Moige, il Movimento italiano genitori:
“Episodi come questo — dice Munizzi —
pongono un problema fondamentale come lo è quello
dell’emergenza educativa. Si tratta di un mix esplosivo:
una certa carenza sui valori condivisi della nostra società
e un lassismo che viene vissuto in numerose realtà
della scuola e della famiglia, oltre alla percezione del
fatto che non sempre chi sbaglia, anche macchiandosi di
gravi reati, viene punito adeguatamente”. |
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| COMMENTI |
4-03-2008
- Francesco De Palo
L’Italia e gli italiani vivono sotto la minaccia quotidiana
della micro criminalità. Le forze dell`ordine non
possono essere lasciate sole in questo arduo compito. Servono
piu` mezzi e uomini alle forze di Polizia, quindi auto idonee
all`attivita` di prevenzione e centro di raccordo sul territorio:
in tutte le circoscrizioni delle città metropolitane
si potrebbero attivare presidi con il sostegno dei vigili
di quartiere, dal momento che ritengo imprescindibile far
sentire i cittadini al centro dell`attivita` amministrativa,
locale e nazionale. Accade ormai sempre più spesso
che le accoglienti vetrine commerciali dopo l’orario
di chiusura siano preda delle bande di teppisti: in questo
modo non soltanto si mortifica il lavoro dei commercianti,
ma soprattutto si impedisce alla cittadinanza di toccare
con mano la città. Quante famiglie hanno per questo
motivo rinunciato ad una passeggiata serale o ad una cenetta
con gli amici in nome di una non meglio precisata paura?
E’necessario un ripensamento globale del problema
sicurezza: e in quest’ottica vanno chiamati in causa
le Regioni, i Comuni e la Polizia Municipale. A loro spetta
il compito di garantire la qualità della vita dei
cittadini. Inutile fare spallucce, improduttivo piangersi
addosso, troppo comodo scaricare responsabilità:
urgono decisioni e prese di posizione serie e determinate.
Il riferimento è a iniziative reali e risolutorie.
Si tratta di un tema ormai diventato comune sentire, dalle
Alpi all’estrema punta della Sicilia, anche grazie
ad una scriteriata sottovalutazione da parte della sinistra.
Basti pensare alle rapine in ville perpetrate da bande di
albanesi nel nord-est con una ferocia inaudita. O agli omicidi
mafiosi che continuano ad essere commessi nel napoletano;
o a quell’incredibile spirale di violenza e di crimine
meglio conosciuta sotto il nome di racket delle estorsioni
alle imprese ed ai commercianti che chiedono solo di poter
lavorare in pace. E’imprescindibile inoltre garantire
la certezza della pena, perchè sovente assistiamo
a immigrati che ben accettano le nostre carceri senza dubbio
più umane e meno ‘soffocanti’ di quelle
dei loro Paesi. In questo senso è indispensabile
dotare i rappresentanti delle forze dell’ordine di
strumenti validi ed efficaci, affinché non si ritrovino
nelle condizioni di dover essere sovrastati, come purtroppo
accadeva nella provincia di Brindisi sino a pochi anni fa
in occasione degli inseguimenti ai contrabbandieri di sigarette.
Questi ultimi dotati di potenti fuoristrada, i nostri poveri
finanzieri con semplici utilitarie. Certo, la repressione
da sola non basta, urge un ripensamento globale del problema,
ma solo a patto che episodi come quello dell’omicidio
Reggiani non si ripetano più. Per questo il nostro
Paese sarà ben felice di accogliere immigrati con
un lavoro regolare, dovrà dire di “no”
a coloro che vengono qui al solo scopo di delinquere. Per
il futuro una proposta: perché non interrogare la
magistratura in un pubblico forum sullo stato dei fatti?
Perché non sedersi attorno ad un tavolo per individuare
una soluzione condivisa che elimini il disagio alla cittadinanza?
A questo dovrebbero servire le tavole rotonde delle quali
purtroppo si abusa per qualsiasi argomento, sovente anche
per quelli più superflui.
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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