Sua
Santita Papa Benedetto XVI ci ricorda nel Suo Magistero
che <la sapienza della Chiesa ha sempre proposto di
tenere presente il peccato originale anche nell’interpretazione
dei fatti sociali> (SS. Papa Benedetto XVI, Caritas
in Veritate, § 34, Citta del Vaticano, Libreria Editrice
Vaticana, 2009, p.35).
Al contrario alcuni ambienti cattolici hanno negli ultimi
anni entusiasticamente abbracciato l’illuministica
bandiera del Libero Mercato, cosa assai diversa dalla
difesa della visione romana e cristiana della Proprieta
Privata, in quanto esso si basa sull’implicita negazione
del peccato originale.Ciò è avvenuto nell’infantile
illusione che lo Stato liberaldemocratico, bastione del
Libero Mercato, offrisse a Santa Madre Chiesa quelle garanzie
di liberta che gli Stati fondati sul Marx-Leninismo, sulla
Sharia, sul Confucianesimo o sul Tribalismo nativo negano
fermamente e talvolta persino ferocemente.
Il fatto della recente aggressione alla Chiesa Cattolica
belga, addirittura aggravata dall’atteggiamento
derisorio con il quale esponenti del Governo belga hanno
respinto le proteste vaticane, ci riporta di fronte alla
realtà.
La realta di uno Stato decentrato e federalista, promotore
del superamento della sovranita statale nell’Unione
Europea, difensore del Libero Mercato, con una Costituzione
di stampo liberaldemocratico, tollerante al punto di avere
degli omosessuali dichiarati fra i massimi esponenti della
politica, il quale Stato si e mosso contro le Gerarchie
ed i luoghi sacri del Cattolicesimo belga con una violenza
degna degli incursori saraceni, dei Giacobini, degli Anarchici
e dei Comunisti.
La realtà dei fatti e dura, ma ci si va a sbattere
contro solo se si tengono chiusi gli occhi del pensiero,
solo se non si vede che una Costituzione liberaldemocratica
altro non e, e lo afferma un liberaldemocratico come Nicola
Matteucci, che <quella tecnica giuridica attraverso
la quale ai cittadini viene assicurato l’esercizio
dei loro diritti individuali e, nel contempo, lo Stato
è posto nella condizione di non poterli violare.
Se le tecniche variano secondo i tempi e le tradizioni
di ciascun paese, l’ideale delle libertà
del cittadino resta il fine ultimo in vista del quale
queste tecniche vengono preordinate o organizzate>
(Nicola Matteucci, Costituzionalismo, in Norberto Bobbio,
Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino, Dizionario di Politica,
Novara, De Agostini, 2006, p.429).
Ma il Romano Pontefice ci ammonisce che <l’assolutismo
della tecnica tende a produrre un’incapacità
di percepire cio che non si spiega con la semplice materia.
Eppure tutti gli uomini sperimentano i tanti aspetti immateriali
e spirituali della loro vita> ( SS. Papa Benedetto
XVI, cit., § 77, p.77).
E quale sia lo spirito di una Costituzione liberaldemocratica
ce lo ricorda Norberto Bobbio affermando che, per quanto
riguarda la <concezione liberale dello Stato, il punto
di partenza fu il celebre discorso di Benjamin Constant
su La libertà degli antichi comparata a quella
dei moderni.
Per Constant la libertà dei moderni, che deve essere
promossa e accresciuta, è la libertà individuale
nei riguardi dello Stato, quella libertà di cui
sono manifestazione concreta le libertà civili
(…) mentre la liberta degli antichi, che l’espansione
dei commerci ha reso impraticabile, anzi dannosa, è
la liberta intesa come partecipazione diretta alla formazione
delle leggi attraverso il corpo politico di cui l’assemblea
dei cittadini è la massima espressione> (Norberto
Bobbio, Democrazia, in Dizionario di politica, cit., p.505).
Percio abbiamo due diverse concezioni della democrazia:
una, quella degli “antichi” ossia dell’eta
classica greco-romana e dell’eta cristiana, oggi
sprezzantemente definita <democrazia populistica, il
cui principio fondamentale è la sovranita della
maggioranza”> (Norberto Bobbio, cit., p.513);
un’altra, quella “moderna”, liberaldemocratica,
una democrazia in cui ad essere sovrano non è il
popolo ma la Costituzione, perché <soltanto
un ordinamento giuridico puo essere ‘sovrano’,
cioe, un’autoritàa suprema”> (Hans
Kelsen, Teoria generale del diritto e dello Stato, Milano,
ETAS, 1994, p.389).
Ma essendo la Costituzione non una persona, ma un idolo
di carta, ad essere sovrani sono i suoi sacerdoti, ossia
Magistrati e Politici di professione, i quali proclamano
di agire in difesa delle liberta civili.
Ed un maestro del pensiero cattolico come Plinio Corrêa
de Oliveira ricorda a noi ed a quei Cattolici infatuati
del Libero Mercato che <il liberalismo dà poca
importanza alla libertà per il bene. Gli interessa
solo la libertà per il male .
Quando è al potere toglie facilmente e perfino
con soddisfazione al bene la liberta, in tutta la misura
possibile. Ma protegge, favorisce, sostiene, in molti
modi, la libertà per il male. In questo dimostra
la sua opposizione alla civilta cattolica, che dà
al bene tutto l’appoggio e tutta la liberta e limita,
per quanto possibile, il male.
Ora, questa liberta per il male è precisamente
la liberta così come è intesa dall’uomo
in quanto ‘rivoluzionario’ nel suo intimo,
cioè in quanto consente alla tirannia delle passioni
sulla sua intelligenza e sulla sua volonta> (Plinio
Corrêa de Oliveira, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione,
Roma, Luci sull’Est, 1998, p.69).
Dopo queste riflessioni, come stupirsi di quanto è
successo in Belgio e potrebbe accadere negli Stati Uniti
d’America? |