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L'ORA DI ISLAM |
Si
è innescata nei giorni scorsi la polemica, sull’idea
di introdurre nella scuola, un’ora di religione
musulmana facoltativa e alternativa a quella cattolica.
La proposta porta la firma di Adolfo Urso, Viceministro
allo Sviluppo Economico vicino al presidente della Camera
Fini e sostenuta dalla fondazione Farefuturo, presieduta
dallo stesso Fini.
Riteniamo che mentre l'ora di religione cattolica riproduce
la chiesa, un’entità definita e stabile,
rappresentando valori certi da trasmettere , nell’islam,
i vari iman interpretano il Corano liberamente. Non esiste,
in questo caso, un messaggio chiaro che possa essere trasmesso,
con i rischi che ne conseguono. Occorre che il Parlamento,
chiamato a legiferare su importanti tematiche legate all’immigrazione
islamica, e quindi all’integrazione, riesca a dare
in tempi certi, risposte concrete ai numerosi problemi
sul tavolo, come la mappatura delle moschee, le procedure
per la loro apertura, oltre agli inviti arrivati da più
parti, sull’introduzione delle orazioni in italiano
durante la preghiera nella moschee stesse.
Questa iniziativa, sostenuta dall’inedita
coppia Fini–D’Alema, è da considerarsi
un’operazione propagandistica e inadeguato in questo
momento, oppure no?
Una proposta del genere serve a migliorare l’integrazione,
o solo a far aprire un altro capitolo di discussione e
confronto politico?
Con tutti i problemi che riscontriamo quotidianamente,
in tema immigrazione e integrazione, serve oggi formulare
questa ipotesi? |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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