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PROCESSO DIVINO
IL DIO DEI CRISTIANI e l' ALLAH DEI MUSULMANI
SONO LA STESSA DIVINITA'? |
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Non
so se per realpolitik o per un maldestro senso del “politicamente
corretto” od anche per codardia, è diventata
cosa accettata dai falsi buonisti e farisei di casa nostra
(quasi con compiacimento), il fatto che tanto i cristiani
che i musulmani, entrambi monoteisti, ammettano di credere
nello stesso “dio” di Abramo, cioè
quello di Israele.
Però se andiamo “scientificamente”
ad analizzare il contenuto delle due fedi religiose, a
cosa rivelato dallo stesso stesso “dio” (dicono
loro) attraverso il figlio Gesù per il cristianesimo,
mediante Maometto per l'islam, vediamo che lo stesso “dio”
2009 anni fa dettava regole per il genere umano in una
determinata maniera, mentre quasi 650 anni dopo, dettando
direttamente a Maometto il Corano, si smentiva, predicando
tutt'altro rispetto alla dottrina contenuta nel Vangelo.
Gli esempi di conflitto fra le due dottrine, entrambe
rivelate dallo stesso Ente Supremo e Creatore dell'Universo
infinito, sono innumerevoli.
Basta segnalare alcuni principi dottrinali fra loro distanti
anni luce ed inconciliabili: la condizione della donna,
la lapidazione degli adulteri, sterminare ed uccidere
gli “infedeli” (nona sura), la poligamia,
le 23 concubine, ai martiri dell'islam toccano 77 vergini
in paradiso, i ladri puniti con l'amputazione delle mani,
la più stretta fusione fra potere religioso e quello
statale, ecc..: l'Islam; la parità fra i sessi
e la dignità della donna, anche se peccatrice (Chi
è senza peccato scagli la prima pietra!), la divisione
fra i poteri dello Stato da quelli dalla Chiesa (Dai Cesare
quello che è di Cesare...), l'amore ed il rispetto
per il prossimo e anche se pagano e di fede diversa,la
sacralità della vita,la concezione del Paradiso
come godimento spirituale della visione di Dio (non il
soddisfacimento di tanti godimenti materiali e carnali),
ecc...: il Cristianesimo:
Le discrasie fra quanto predicato da Gesù e quanto
scritto da Maometto nel Corano sono numerose e di tale
contrasto che induce a pensare che non possano essere
state emesse dalla stessa entità , oltretutto ritenuta
da entrambe le “religioni”, l' Essere Supremo
di infinita potenza e saggezza, creatore dell'Universo,
della vita intelligente e di tutte le creature viventi.
Se entrambe sostengono che Dio è infinitamente
perfetto, quanto esse affermano dimostra che invece è
dotato di una enorme volubilità nel dettare alle
sue creature umane le norme di vita e di comportamento.
Sarebbe sceso,in definitiva, allo stesso livello umano.
E' impossibile che dopo 650 anni, che rispetto all'eternità
divina è un battito di ciglia, Dio infinito,eterno,ecc..,
abbia ribaltato di 360 gradi il proprio volere e la propria
dottrina
Considerato ed accertato senza ombra di dubbi quanto sopra,
il verdetto non può essere che uno.
Uno dei due credi non la racconta giusta!
Una delle due religioni è una bufala!
Tertium non datur!
Il verdetto non si deve assolutamente pronunciare su quale
fra le due religioni sia quella falsa, d'altronde non
è pensabile ammettere che esistano due divinità
parallele! - (Attenti alla fatwa!).- L'eventuale sentenza
sulla falsità del credo, ognuno di noi la emetterà
nell'intimità della propria coscienza. |
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| COMMENTI |
MICHELE
OSTINI • 06-11-2009
Beh, viste le enormi differenze fra il Dio dell'Antico
Testamento e quello del Nuovo, direi che già all'interno
del Cristianesimo si notano profonde contraddizioni. Secondo
il ragionamento dell'autore, quindi, l'A.T non è
conciliabile con il N.T. Il passo logico successivo è
che il Cristianesimo è una bufala?
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FRANCESCO
BARDELLI • 23-11-2009
Ci sono due testi che chiariscono bene questo interessante
argomento. Il primo è il Credo cristiano che recita
testualmente: "Credo in un solo Signore Gesù
Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di
tutti i secoli". Sottolineerei in questo caso il fatto
che Gesù è chiamato "unigenito figlio
di Dio", che implica che non ce ne sono altri. Il
secondo testo è il primo dei Dieci Comandamenti che
dice testualmente: "Non avrai altri dei fuori di me".
E visto che noi cristiani crediamo nel Dio padre di Cristo
e di noi tutti, è evidente che non possiamo credere
in Allah, Brahma, Shiva, Vishnu o qualcos'altro. Aggiungerei
che la Bibbia è piena di riferimenti al pericolo
di falsi dei e false dottrine. Al giorno d'oggi questo
pericolo è ancora grande per il diffondersi di nocive
concezioni come quella del "politicamente corretto"
e del relativismo, da cui il nostro Papa non si stanca di
metterci in guardia. Alla luce di tutto ciò mi pare
evidente quali siano le vere bufale.
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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