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“ITALIA
A PEZZI”. IL MONITO DEL CARDINALE BAGNASCO
Duro intervento del presidente
della Cei, dopo la mancata visita del Papa a La Sapienza |
“Un
Paese sfilacciato e ridotto a coriandoli”. Così
il presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco, ha
descritto l’Italia, dopo la vicenda del Papa che
si è visto costretto, suo malgrado, a rinunciare
alla sua programma visita all’Università
La Sapienza di Roma. “Non è stato il Santo
Padre a tirarsi indietro – ha aggiunto Bagnasco
-, ma si è semplicemente limitato a farsi carico
dei suggerimenti dell’Autorità italiana”.
L’arcivescovo di Genova ha poi espresso soddisfazione
per la manifestazione di domenica 20 gennaio in piazza
San Pietro, il cosiddetto “Papa Day”, che
ha dato risonanza al contenuto del discorso del Pontefice,
“Ma – ha detto ancora il presidente della
Cei – non posso che essere preoccupato per il senso
di sfiducia e di fatalistico declino che va diffondendosi.
Per questo servono iniezioni di speranza: i politici di
ispirazione cristiana ritrovino la forza di far prevalere
la propria coscienza sui temi moralmente più impegnativi.
Quando si tratta di avviare proposte legislative che vanno
in senso contrario all’antropologia razionale cristiana,
i cattolici non possono in coscienza concorrervi”. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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