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BENEDETTO XVI E LA DOMENICA: "NON PUO' ESSERE SOLO
WEEKEND"
Diecimila persone
hanno partecipato alla messa celebrata nella cattedrale
di Santo Stefano a Vienna - Monito del Papa: il giorno
libero è necessario ma rischia di essere senz'
anima |
di
Luigi Accattoli
(articolo tratto da "Il Corriere della Sera"
- Settembre 2007) |
Evitare che la domenica anneghi nel «fine settimana»
e si riduca a «tempo vuoto». Recuperarne il
significato antico di «giorno del Signore»
e valorizzarne la caratteristica di «festa della
creazione» che bene si lega alla sensibilità
moderna per l' ecologia: è stato questo il messaggio
centrale della terza giornata passata dal papa in Austria,
esposto durante la celebrazione nel duomo di Santo Stefano,
al centro di Vienna, poche ore prima di ripartire per
Roma. La domenica, spiega papa Ratzinger, ricorda la «resurrezione»
e «il mattino della creazione». «In
un' epoca in cui - a causa dei nostri interventi umani
- la creazione sembra esposta a molteplici pericoli, dovremmo
accogliere coscientemente proprio anche questa dimensione
della domenica». Quando è vissuta come «riposo
che abbraccia tutti gli uomini» la domenica ci trasmette
«qualcosa della libertà e dell' uguaglianza
di tutte le creature di Dio». Alla messa sono presenti
i rappresentanti della «Alleanza per la domenica»,
movimento che in Austria si batte - con la partecipazione
dei sindacati - contro l' apertura domenicale dei negozi
e contro i turni continuati di lavoro nei vari settori
produttivi. «La domenica nelle nostre società
occidentali - ha detto ancora il Papa - si è trasformata
in un fine-settimana, in tempo libero». Il tempo
libero è «bello e necessario», ma esso
rischia di rivelarsi un tempo senz' anima: «Se non
ha un centro interiore, da cui proviene un orientamento
per l' insieme, finisce per essere tempo vuoto che non
ci rinforza e ricrea». Il «centro» per
i cristiani - conclude il Papa - dovrebbe essere fornito
dalla «celebrazione eucaristica», da proporre
«non come precetto ma come necessità interiore».
Il Papa ha accennato alla «bellezza della liturgia»
che a volte sembra «rendere presente sulla terra
un pezzetto di cielo». Benedetto è contento
di questa visita che si è svolta quasi tutta sotto
la pioggia e con poche folle, rispetto a come siamo abituati
in Italia. In diecimila ieri hanno partecipato alla messa
dentro la cattedrale e fuori seguendo il rito davanti
ai maxischermi. Il Papa conosce bene l' ambiente austriaco
e la sua crisi religiosa, essendo nato nella bassa Baviera,
poco oltre il confine. «Il vento oggi parla anche
lui, ma ringraziamo che c' è almeno un po' di sole»
ha detto a mezzogiorno, durante l' Angelus. Poco prima
un gruppo di appartenenti al movimento di contestazione
«Noi siamo Chiesa» aveva svolto una protesta
silenziosa davanti al Duomo con cartelli che dicevano:
«Benedetto ascolta il popolo della Chiesa».
Secondo il loro portavoce, Hans Peter Hurka, quelli del
Papa «sono stati discorsi intelligenti ma generici»
ed è «mancato il dialogo con i fedeli».
Nel pomeriggio gli ultimi due appuntamenti della visita
papale: l' incontro con il mondo del volontariato e la
visita ai monaci di Heiligenkreuz, il più antico
monastero cistercense del mondo (fondato nel 1135 da Leopoldo
III) che si trova a 30 chilometri da Vienna. Questo in
Austria è stato il settimo viaggio internazionale
di Papa Benedetto. Il prossimo appuntamento è con
Napoli, il 21 ottobre. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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