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“DISTRUTTO
IL CROCEFISSO, UN ANNO DI LAVORI SOCIALMENTE UTILI”
Sanzione
del consiglio di classe per lo studente di Rovigo autore
dell’atto sacrilego
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Quindici giorni di sospensione dalle lezioni, da scontare
come servizio obbligatorio di volontariato all’interno
di enti e associazioni accreditati come per esempio la
Caritas o la Croce Rossa, durante il prossimo anno scolastico.
E’ questa la pena comminata allo studente dell’istituto
per geometri “Bernini” di Rovigo accanitosi
contro un crocefisso appeso in aula, prima staccato e
poi spaccato con un bastone. Il ragazzo, inoltre, dovrà
ripagare il simbolo sacro. A prendere la decisione è
stato il consiglio di classe all’unanimità,
dopo che la questione aveva suscitato l’ira anche
del ministro dell’istruzione Fioroni. Per ora, invece,
nessuna sanzione ha colpito i compagni coinvolti. Il preside
della scuola, Domenico Petrone, ha detto che rispetta
in pieno la decisione presa, ma la vicenda resta in tutta
la sua gravità, tanto che lo stesso ministro aveva
invocato qualche giorno fa punizioni esemplari anche per
il personale didattico e non, qualora fossero state accertate
eventuali inadempienze sul piano della sorveglianza. La
domanda è questa: se i carabinieri non fossero
venuti in possesso (casualmente) del filmato del fatto,
ripreso con i videofonini e poi finito su internet, sarebbe
finito tutto in una bolla di sapone? E inoltre: di fronte
a una tale assenza di valori e a una simile e gratuita
mancanza di rispetto verso il simbolo sacro per eccellenza
della religione cristiana, il ruolo educativo svolto dalle
famiglie è stato impeccabile? |
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