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Un
libro da leggere e da regalare
Pierluigi
Barrotta, Sebastiano Bavetta
IL LIBERALISMO NELL'ETA' DEI CONFLITTI
Liberilibri Editore
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Il
mondo occidentale è percorso da due grandi generi
di conflitto: il primo riguarda la sfera dei valori, il
secondo quella degli interessi.
Si tratta di conflitti che il liberalismo ha difficoltà
ad affrontare, nonostante esso veda nella competizione di
idee e nella concorrenza di interessi le forze motrici del
progresso. Oggi, infatti, queste aspre tensioni coinvolgono
le stesse regole della democrazia liberale. Ne sono sovente
drammatico esempio le società multiculturali, la
ricerca scientifica e i processi di globalizzazione.
Gli Autori, introducendo una sfera della politica non necessariamente
statuale, disegnano una forma di liberalismo conservatore
che a una società nutrita di un saldo spirito civico
affianca uno Stato il cui compito, oltre alla difesa dei
diritti di proprietà, è garantire ai cittadini
la possibilità di risolvere con maggiore autonomia
i conflitti.
Pierluigi Barrotta, Sebastiano Bavetta
Pierluigi Barrotta (Mendrisio
1958) è professore straordinario di Filosofia della
scienza presso l'Università di Pisa. Le sue ricerche
riguardano la filosofia dell'economia e la teoria dell'argomentazione.
Al momento sta svolgendo uno studio sull'epistemologia dell'ecologia
e delle scienze ambientali. Tra le sue più recenti
pubblicazioni, segnaliamo Controversies and Subjectivity
(2005), di cui è curatore insieme a Marcelo Dascal.
Sebastiano Bavetta (Palermo 1964)
è professore ordinario di Economia politica presso
l'Università di Palermo e Research Associate presso
la London School of Economics. I suoi studi vertono sulla
definizione, misurazione e conseguenze economiche della
libertà, nonché sull'elaborazione di una misura
empirica dell'autonomia e sulle possibili utilizzazioni
e implicazioni di questo "valore" nel disegno
di società sussidiarie. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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