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I
CADUTI DELL'INCOMPETENZA E DELLA DEMAGOGIA |
di
Sante Ghizzardi |
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Il nostro Paese aderì al raggruppamento militare
ONU che liberò il Kuwait dall’occupazione del
defunto dittatore Saddam Ussein. Facemmo subito una brutta
figura perché i due Tornado di Cocciolone e Bellini
furono abbattuti nella loro prima missione. Ma, insomma,
c’eravamo. Poi il vecchio Bush, per ragioni che non
ho ancora capito dopo tanti anni di riflessioni e raffronti
con la storia militare (sfruttamento rapido e totale della
vittoria), fermò i blindati della Légion Étrangere
a sessanta chilometri da Bagdad. I soloni della politica
e dell’arte militare mi dicono che lo fece per non
stravolgere gli equilibri della regione. E così ci
siamo ritrovati tra capo e collo Ahmanedinejad che dell’equilibrio
della regione e del mondo intero non gliene frega nulla.
I nostri soldati sono andati, a fianco degli anglosassoni,
degli spagnoli, dei polacchi e di tanti altri, a liberare
l’Iraq dalla sanguinaria dittatura del predetto Saddam
(le armi di distruzione di massa non c’erano e fino
a poco tempo fa non c’erano nemmeno in Iran o in Nord
Corea).
A Nassirya abbiamo perduto (noi di Occidens, non tutti gli
abitanti di questo Paese = una, cento, mille Nassirya!!))
18 tra carabinieri, soldati e civili (e otto iracheni).
Missione di pace, di aiuto agli iracheni martoriati prima
dal dittatore, dai suoi figli e dai suoi accoliti, poi dalla
guerra ed infine dalle lotte intestine tra sciiti e sunniti.
E mentre i nostri bravi ragazzi facevano del bene, gli ufficiali
furono avvertiti dalla popolazione locale che si preparava
un attentato terroristico contro la palazzina ex camera
di commercio. Misero le difese passive (gabbioni di sassi
e cubi di cemento) a trenta metri dalla palazzina, giustificandosi,
poi, col fatto che, oltre, c’era la strada lungo il
fiume, dove dovevano passare gli iracheni. Anche un tenente
della riserva come me sa che le difese passive devono essere
messe a distanza di sicurezza che, in quel caso, a fronte
di un’autocisterna con oltre 300 kg di TNT (o anche
di un’auto con 200 kg d’esplosivo), non poteva
essere inferiore a 150 metri. Se proprio sulla strada lungo
il fiume ci dovevano passare gli iracheni era necessario
cambiare subito la sede del comando di Antica Babilonia
(come è stata fatto quando ormai era troppo tardi).
Gli stessi ufficiali e gli stessi politici mandarono in
Iraq gli elicotteri AB412, su uno dei quali è stato
ammazzato il maresciallo Simone Cola. Non i Mangusta perché,
essendo mezzi d’assalto, avrebbero offeso gli iracheni.
Sul Mangusta Cola non sarebbe morto. Poi siamo venuti via
perché tutto quello che era stato fatto era sbagliato
ed i morti erano morti per uno sbaglio.
Ora siamo in Afghanistan con la missione ONU/Nato, con ferree
regole d’ingaggio (non aprire il fuoco se non per
secondi = da morti). Uno dei nostri soldati è caduto
perché ha cercato di “placcare” un talebano
imbottito di plastico, un altro mitragliato mentre distribuiva
cibo ai ragazzini.
Dopo l’abolizione della leva militare obbligatoria
(e la conseguente perdita di una grossa fetta dell’identità
nazionale) si è sperato (noi vecchi che abbiamo vissuto
la guerra fredda ed il titismo) che il nuovo Esercito di
professionisti avesse acquistato, perdendo in quantità,
una qualità maggiore: è ancora da dimostrare. |
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| COMMENTI |
11-10-2009
• DENNIS PERONI
..mmmh bel titolo "I CADUTI DELL'INCOMPETENZA E DELLA
DEMAGOGIA"... comincio e leggere... e guarda un po'....
ci hanno abbattuo DUE tornado... ma dai... e si che pensavo
che il Mag.Bellini e il Cap. Cocciolone... fossero pilota
e navigatore dell' UNICO tornado italiano abbattuto, facendoci
fare tra l'altro una gran bella figura...in quanto unico
aereo della coalizione in grado di rifornire quella notte
e a portare a termine le missione assegnata... ebbene...
dopo questo titolo SPOCCHIOSO ed ALTISONANTE... dopo 3 righe
ritrovo due bestialità... beh... ovviamente, il resto
me lo sono risparmiato... e magari me lo leggerò
una sera che vorrò farmi un paio di risate... attenzione...
certe volte.. chi scrive dell'incopetenza altrui... lo
è molto di più... come in questo caso ILLUMINANTE...
Cordiali saluti Dennis Peroni |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
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i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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