|
|
|
|
NONIE
L'ANTI-ISLAMOFASCISTA È «LA PIÙ ODIATA
DEL MONDO ARABO»
|
di
Valentina Colombo
(articolo tratto da "Tempi"
- n° 50 - Dicembre 2007) |
Il
24 ottobre Nonie Darwish, egiziana residente negli Stati
Uniti, ha partecipato all'inaugurazione della settimana
per la Consapevolezza dell'islamo-fascismo tenutasi all'università
di Berkeley. L'atmosfera intorno a lei era tutt'altro che
distensiva. Un giornalista di al Jazeera le ha subito detto:
«Sei la donna più odiata nel mondo arabo».
Nel pubblico alcuni le hanno gridato: «fascista»,
«razzista». La replica di Nonie, da sempre in
prima fila nella lotta al terrorismo islamico, è
stata netta e chiara: «Chi parlerà allora per
le donne che vengono lapidate e per i musulmani terrorizzati
nei paesi musulmani radicali? È triste constatare
che ho lasciato la cultura della sharia, dove non avevo
libertà di parola, solo per essere zittita in America,
da gruppi che sostengono di essere a favore della libertà
d'espressione». Ecco il problema: molto spesso l'integralismo
islamico e quello della sinistra occidentale si incontrano.
I taglia-lingua esistono sia nel mondo arabo sia in Occidente,
e come dice la Darwish «i delitti d'onore e la mutilazione
genitale femminile possono essere tollerati, ma nessuno
oserebbe pronunciare l'espressione "islamo-fascismo"».
Cosa che vale, ad esempio, per il burqa, ammesso in Italia
e per lo più inesistente nel mondo islamico. Nonie
è cristallina: «Di fatto il termine islamo-fascismo
è stato coniato da musulmani ed ex musulmani algerini
per descrivere i fanatici islamici che trucidarono 150 mila
connazionali negli anni Novanta. La guerra globale che stiamo
combattendo contro l'islamo-fascismo e il jihad non riguarda
solo le bombe e gli aerei dirottati, ma anche la tirannia
e l'oppressione delle donne». Le donne infatti sono
le prime vittime dell'estremismo islamico. E le femministe
alla Franca Rame, favorevoli al burqa, farebbero bene a
ricordare il monito di Nonie: «Le femministe occidentali
dovrebbero usare un unico metro per la società occidentale
e quella islamica. Chiunque lotti per la libertà
umana deve aiutare i dissidenti musulmani, uomini e donne,
che rischiano la vita per affermare i diritti delle donne
nel mondo islamico».
valentina.colombo@imtlucca.it |
| |
|
|
MODULO
PER IL COMMENTO |
|
| |
| |
| |
|
|
 |
 |
Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
|
 |
Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
|
 |
| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
|
 |
Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
|
|
 |
Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
|
 |
Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
|
 |
Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
|
|
 |
Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
|
|
|
|
| |
|