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BIBBIA E CROCEFISSO? NON DA NOI
La compagnia aerea Saudi Arabian Airlines
proibisce a bordo i simboli religiosi non islamici |
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| Vogliono
i turisti. Tanti, tantissimi, e possibilmente spendaccioni.
Ma il crocefisso e la Bibbia, quelli proprio no. Che se
ne stiano a casa loro. Non stiamo parlando dell’Inferno,
ma solo dell’Arabia Saudita. O meglio ancora, dell’intollerante
Arabia Saudita. Non ci credete? Andate a leggervi il sito
della compagnia aerea Saudi Arabian Airlines, dove è
scritto in modo chiaro che, in base alle regole locali,
alcuni oggetti non possono esser portati all’interno
del regno per ragioni religiose. Satira contro l’islamismo
o quant’altro? Niente di tutto ciò: in Arabia
non vogliono, semplicemente, che si parli di altre religioni
e dei loro simboli. E quindi niente crocefissi, bibbie,
vangeli e via discorrendo. “Gli oggetti e gli articoli
appartenenti a religioni diverse dall’Islam sono proibiti”,
si legge nell’avviso a chi vuol volare con la Saudi.
E guai a non trasgredire, magari nascondere qualcosa: si
rischiano guai seri. A dirlo sono i funzionari dei consolati.
Nel 2006 quattro cristiani eritrei ed etiopici ebbero la
sciagurata idea di pregare tra le mura di casa: scoperti,
furono arrestati. E andrebbe ancora peggio a un fedele saudita,
qualora tentasse una conversione al cristianesimo: per lui
la legge wahabita prevede la condanna a morte. |
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| COMMENTI |
09-12-2009
• FRANCO MASINI
"...sono sempre stato attento a non offendere o anche
solo prevaricare sia i costumi che le usanze altrui per
non parlare poi della religione che é cosa importantissima
in un popolo che si dice civile. Ecco questo é esattamente
il punto : "Si dice civile", ma se si comporta
come quello indicato nella lettera (Arabia saudita) ebbene
di civile ha ben poco. Che si aspetta a dirlo a chiare lettere
sui giornali del Mondo? Si aspetta passivamente che tali
atteggiamenti discriminatori conducano alla morte di qualcuno?
E poi perché si dovrebbe impedire ad altri di esercitare
il proprio Credo se poi lo si pretende libero negli altri
paesi (vedi Musulmani in Italia). Non basta l'esempio? se
non basta si scrive a chiare lettere sui giornali, condannado
tali atteggiamenti così poco "Civili".
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09-12-2009
• FRANCO MASINI
"...se é vero quanto asserito nell'articolo
che segnala paesi come l'Arabia saudita che vogliono chiudersi
entro i loro confini religiosi, facciano pure, li cancellerò
dal mio elenco di paesi da visitare, anzi, andrò
in Israele, patria di tutte le religioni monoteiste e luogo
santo sia per noi Cristiani che per l'Islam. |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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