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LEGGE REGIONALE SUGLI IMMIGRATI, LA POSIZIONE DI OCCIDENS
No a misure che possano in qualche modo favorire l’afflusso
di clandestini
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La
Regione Toscana ha varato la “sua” legge su
immigrazione e sicurezza: 37 articoli che fissano le regole
dell’accoglienza, inclusi doveri e diritti dell’immigrato,
regolare e clandestino. Il che significa che in questa
regione “regolare” e “irregolare”
sono la stessa cosa a fronte dei servizi che l’ente
offre e predispone. Così, se agli stranieri è
riconosciuto il pieno accesso ai servizi sociali, pure
ai clandestini si garantisce per legge la possibilità
di usufruire di mense e dormitori pubblici, oltre alle
prestazioni mediche pur non essendo iscritti al servizio
sanitario nazionale. Quanto ai servizi sanitari, la legge
garantisce pieno accesso alle prestazioni mediche per
gli extracomunitari irregolari. In particolare la tessera
Stp (Straniero temporaneamente presente, già in
vigore a livello nazionale) permette allo straniero senza
permesso di soggiorno di essere curato in ospedale o in
ambulatorio. La tessera va richiesta all’azienda
sanitaria locale e consente di usufruire gratis di alcuni
servizi, mentre per altri è previsto il pagamento
del ticket. Non solo: il clandestino che si rivolge al
medico o in ospedale non verrà segnalato alle autorità
competenti per il suo “status”. Infine, l’assistenza
sanitaria è garantita ai bambini o in caso di infortunio,
malattie gravi, patologie infettive e gravidanza. Fin
qui la legge, ma il punto non è tanto l’assistenza
sanitaria quanto l’equiparazione tra chi ha scelto
l’Italia, rispetta la sue leggi, vive nella legalità
e chi no. Un discrimine che di fatto annulla il concetto
di assunzione di responsabilità verso se stessi
e nei confronti della comunità che accoglie. Su
questo punto il Pdl sta dando battaglia da mesi, con raccolta
di firme per dar vita a un referendum abrogativo del testo,
sostenuto dai vertici nazionali del partito stesso. La
nostra associazione, in linea di continuità con
quanto espresso in questi anni, ribadisce la propria ferma
contrarietà ad azioni che possano favorire un aumento
di soggetti potenzialmente pericolosi per il nostro territorio,
in un momento in cui, al contrario, la maggior parte dei
cittadini chiede maggiore sostegno da parte delle istituzioni
e delle forze dell’ordine e, soprattutto, certezza
della pena per chi infrange la legge. Ecco perché
Occidens esprime la sua preoccupazione per misure che
possano in qualche modo favorire l’accesso di cittadini
clandestini e, dunque, “invisibili” agli occhi
della legge stessa. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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