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“GIUSTA
LA SALVAGUARDIA DELLA RADICI LUCCHESI”
Solidarietà del presidente di Occidens,
Gabriele, al Comune di Lucca dopo l’ondata di critiche
per il nuovo regolamento sui locali
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La notizia è di quelle che fanno discutere, tanto
che il nome di Lucca si è ritrovato sbalzato, improvvisamente,
sulle prime pagine e gli schermi dei principali organi
di informazione nazionali. Il nuovo regolamento del Comune
per bar locali e ristoranti, approvato dal consiglio,
prevede che, nel centro storico del capoluogo (inteso
all’interno delle mura urbane) “al fine di
salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità
architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo
non è ammessa l'attivazione di esercizi di somministrazione,
la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie
diverse”. Non appena propagatosi, il fatto ha subito
creato una profonda spaccatura tra i due schieramenti
politici, con il centrosinistra che ha accusato il sindaco
Favilla e la sua giunta di esser venuti meno al principio
di uguaglianza tra i cittadini e, dunque, di aver mancato
di rispetto della Costituzione. Favilla, dal canto suo,
si è difeso sostenendo che il principio, in realtà,
era quello di tutelare la tipicità della cucina
lucchese, senza alcun razzismo di sorta. Netta spaccatura
anche tra la gente, tra chi si è detto indignato
per questa decisione e chi, invece, ha plaudito all’iniziativa
del primo cittadino. A tale proposito il presidente di
Occidens Alessandro Gabriele intende esprimere la propria
solidarietà al sindaco della città dell’arborato
cerchio. “La nostra associazione – afferma
Gabriele – pone da sempre al primo posto la salvaguardia
delle radici e delle tradizioni occidentali. Senza voler
entrare nel merito della polemica politica in atto tra
i due schieramenti, in larga parte strumentale e priva
di contenuti concreti, crediamo che l’intento dell’amministrazione
sia proprio quello di tutelare il commercio tradizionale
e la sua identità; in sostanza, quindi, il vero
obiettivo è la difesa della lucchesità e
delle proprie origini, senza alcuna volontà razzista.
Appaiono giuste alcune modifiche al testo del regolamento
sotto il profilo della forma, ma la sostanza è
animata da intenzioni più che condivisibili e che
ci trovano in piena sintonia con il primo cittadino”.
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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