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La cronaca nera vede coinvolti tanti immigrati senza il permesso di soggiorno.
CLANDESTINI: E’ ARRIVATA L’ORA DELLA TOLLERANZA ZERO?
Occidens s’interroga sulla necessità di porre un freno all’ondata di arrivi che fa crescere la criminalità nel nostro Paese.

Sulle prime pagine dei media delle ultime settimane, si è registrata una vera e propria escalation di gravi fatti di cronaca, che vedono come protagonisti negativi degli eventi, immigrati senza un regolare permesso di soggiorno. La situazione su questo fronte si fa sempre di più incandescente e le autorità chiamate a rispondere a questo fenomeno, sono chiamate a fare qualcosa di concreto. Il nostro Paese non può più permettere a nessuno, di fare carta straccia dei diritti e della sicurezza dei propri cittadini. E’ tempo della tolleranza zero. E’ indispensabile far bene attenzione: tolleranza zero non significa altrettanto facile razzismo. Tolleranza zero significa, molto più semplicemente non permettere deroghe alla legge, pieno ed assoluto rispetto delle normative vigenti e delle regole oltre che sicurezza sulla pena per chi commette il reato, compresa l’espulsione per chi, così come prevede la legge, non è in regola. Il nostro Paese conosce benissimo e forse meglio di tanti altri stati occidentali, il significato della parola emigrazione. I nostri progenitori, emigrati all’estero, se non avessero trovato accoglienza e possibilità di piena integrazione non avrebbero ottenuto i risultati che tutto il mondo riconosce ai figli d’Italia. Non abbiamo bisogno di lezioni sull’accoglienza da chicchessia. Ciò non significa essere disposti a tutto ed accogliere chiunque. Si sente forte l’esigenza della stragrande maggioranza dei cittadini, di una maggiore fermezza nei confronti di quell’immigrazione, che cerca nel nostro Paese, un luogo dove attuare i propri delitti, dove coltivare le proprie attività criminali, perché qui è facile entrarvi e da qui e difficile farsi espellere, grazie anche alla complicità della criminalità made in Italy. E badiamo bene, i più crudeli episodi di cronaca nera, non sono commessi da coloro che sono in Italia con un permesso di soggiorno per lavorare e far crescere la propria famiglia. Non sono commessi da coloro che cercano in Italia, un paese dove vivere in libertà e democrazia e dove riuscire ad ottenere un posto di lavoro dignitoso. Non solo. Molto spesso chi arriva in Italia con le migliori intenzioni, spesso cade nella rete delle organizzazioni che trafficano schiavi, con la complicità della criminalità organizzata indigena come mafia, camorra e ndrangheta. L’immigrazione, o parte di quella, diventa così strumento di malaffare per queste organizzazioni delinquenziali, che spalleggiano e sostengono malviventi stranieri. Gli immigrati diventano quindi due volte perseguitati: di una vita insostenibile nel proprio paese e, successivamente, vittime dello sfruttamento di chi fa loro promesse illusorie. Il racket della prostituzione è purtroppo un chiaro esempio del perché, giovani donne vengono introdotte in Italia illegalmente. Oggi, anche il mondo cattolico, s’interroga su questa delicata questione. In un recente sondaggio, commissionato dal Sole 24 Ore, sull’analisi del voto cattolico, quasi il 60% degli intervistati (cattolici praticanti e impegnati in organizzazioni religiose) ha espresso la propria opinione sulla necessità di ridurre il numero degli emigrati in arrivo. Questo non è razzismo è pura necessità di frenare un immigrazione selvaggia, che porta in Italia, tra tanti volenterosi alla ricerca di una vera integrazione nel nostro Paese, una preoccupante, alta percentuale di stranieri che vedono l’Italia come porto d’approdo per la propria attività criminale. La peggiore feccia d’importazione, arriva attraverso operazioni delinquenziali e non cerca da noi un permesso di soggiorno, per la propria attività. Non ne ha bisogno. Quindi basta, anche OCCIDENS, prende la sua forte posizione, sollecitata dalla tante e-mail inviate da amici, sostenitori e soci. E proprio con loro, con i migliaia di navigatori internet che quotidianamente visitano il nostro sito vogliamo aprire un confronto:

• E’ giusto porre un freno all’ondata indiscriminata di immigrati nel nostro Paese?

• E’ necessario operare una serena, ma altrettanto ferma verifica di chi entra o di chi vuole entrare in Italia?

• Occorre un maggiore controllo e una maggiore severità nei confronti del clandestino che vìola le leggi?

• E’ necessario essere più inflessibili e rigorosi, vero i clandestini schedati per episodi di criminalità e non ancora espulsi dal nostro Paese?


E’ dunque necessario l’inizio di una fase di “tolleranza zero”? Noi crediamo di si ed ora apriamo il dibattito …
 

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OCCIDENS - periodico di cultura, politica, società - Reg. Tribunale di Lucca n° 902 del 26/08/2009 - Direttore Responsabile: Mauro Giovanni Celli

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