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SI
AL REDDITO MINIMO PER AVERE LA RESIDENZA
Cittadini e amministratori
del Veneto a fianco del sindaco di Cittadella Bitonci
in tema di immigrazione, dopo l’avviso di garanzia
che ha raggiunto il primo cittadino |
Sono state tante le persone che hanno preso parte a Cittadella,
in provincia di Padova, alla manifestazione di sostegno
per il sindaco Massimo Bitonci. Il primo cittadino è
balzato, suo malgrado, agli onori delle cronache una paio
di settimane fa con un’ordinanza che, tra i vari
aspetti, impone un reddito minimo di circa 5 mila euro
per poter chiedere la residenza. Una decisione costatagli
un’informazione di garanzia da parte della procura
della Repubblica di Padova, per l’ipotesi di reato
di usurpazione di funzione pubblica. A difesa di Bitonci
si sono subito mossi gli 11 sindaci, sia di centrodestra
che di centrosinistra, della zona di Camposampiero, ancora
nel padovano: “I criteri precisati nell'ordinanza
del sindaco di Cittadella per la registrazione anagrafica
degli stranieri, in particolare comunitari, sono da tempo
presenti nella normale prassi amministrativa dei nostri
Comuni”, avevano scritto in una dichiarazione congiunta
questi primi cittadini, dettisi “preoccupati dal
crescente disagio e confusione tra i cittadini”.
Essi ricordavano anche che il rilascio della carta di
residenza “viene condizionato dal possesso di precisi
requisiti, e tra questi, come la legge vigente impone,
la disponibilità di un reddito minimo, di un alloggio
e dell’assenza di pendenze penali”. Sulla
questione è poi giunta anche una nota del Viminale.
Il ministero dell'Interno ha ammesso che gli amministratori
scesi in piazza a Cittadella “pongono un problema
che esiste, perché è chiaro che la capacità
di assorbimento di alcune realtà è oggettivamente
limitata”. La cosiddetta ordinanza anti - sbandati
è stata sottoscritta da una quarantina di primi
cittadini di molti comuni del Veneto, tra cui il sindaco
di Verona Flavio Tosi e il collega di Treviso Giampaolo
Gobbo.
Voi
che ne pensate? Esprimete la vostra opinione su questa
vicenda nel forum del sito. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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