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L’EUROPA?
PUO’ DIVENTARE UN INCUBO PER I CLANDESTINI
Uno spot della
Svizzera e dell’Unione Europea verrà diffuso
in diversi stati africani |
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La vita dei clandestini nella ricca e tanto agognata Europa
non è tutta rose e fiori come sembra all’apparenza
e può diventare, anzi, un inferno. E’ questo
il messaggio di uno spot tv che sarà diffuso in
Camerun e in altri stati africani a cura dell’Organizzazione
internazionale delle migrazioni (Oim), con l’intento
di sfatare una volta per tutte il mito della vita facile
per i clandestini che tentano ad ogni costo di approdare
nel Vecchio Continente. Lo spot, cofinanziato dalla Svizzera
e dall’Unione Europea, mostra le immagini di un
africano che da una cabina telefonica di una nazione europea
non meglio precisata chiama la propria famiglia a casa,
in una sera di pioggia: “Ciao sono Christian, va
tutto bene”, dice. Il ragazzo a quel punto aggiunge
di essersi iscritto anche all’Università.
Ma le immagini seguenti lo ritraggono impietosamente per
strada, mentre è intento a chiedere l’elemosina
ad alcuni passanti. Lo spot sta facendo discutere partiti
e associazioni, soprattutto in Svizzera, ma anche in Italia. |
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| COMMENTI |
27-04-2008
• Diego Marchi
Molti ce la fanno, molti no...si puo essere un inferno,
ma anche una svolta, dipende da chi si incontra e dalla
fortuna. |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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