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TROPPA
VIOLENZA, STOP AI CORSI D’ITALIANO
Il sindaco di Pontedera, stanco degli episodi
di microcriminalità ad opera di extracomunitari,
effettua un giro di vite
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Un altro segnale del degrado civile e morale che sta colpendo
il nostro Paese ci giunge da Pontedera, cittadina in provincia
di Pisa che da diversi anni si trova a fare i conti con
una presenza sempre più massiccia di immigrati:
africani, ma anche europei dell’Est. Per lungo tempo
le cose sono filate lisce, ma adesso qualcosa si è
rotto. Il sindaco diessino Paolo Marconcini, infatti,
ha firmato nei giorni scorsi un’ordinanza che sospende
momentaneamente i corsi di italiano per stranieri e fissa
rigide regole di chiusura per negozi e phone center extracomunitari.
Alla base della decisione le troppe risse e gli episodi
di microcriminalità che hanno interessato soggetti,
appunto, extracomunitari, culminati nel recente accoltellamento
di qualche giorno fa di una persona, frutto forse di un
regolamento di conti. Un episodio, questo, che ha destato
stupore e indignazione in città e non solo. “E
una cosa gravissima - ha detto il primo cittadino -, non
solo per la violenza esercitata, ma anche perché
è la prima volta da noi che un gruppo va a sfondare
la porta di una casa per farsi giustizia sommaria, colpendo
anche la madre del senegalese coinvolto. Una ferocia senza
limiti. Questa gente deve capire che qui, per riportare
ordine, ci sono la polizia e i carabinieri. Non vogliamo
una guerra tra bande. Bisogna portare alla luce il sommerso,
la legge sull’immigrazione va rivista”. E
intanto, in attesa del prossimo caso, stiamo qua e aspettiamo
novità che ci facciano sperare. |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
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in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
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degli individui che le compongono.
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alla morte naturale, a considerare il nascituro come
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facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
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i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
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che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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