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IMAM,
UNA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN
Prevista l’istituzione
di un apposito registro. Tra i firmatari anche il senatore
Pera |
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E’ stato presentata giovedì 26 luglio, a
firma del senatore di Forza Italia Marcello Pera e degli
onorevoli Khaled Fouad Allam (Dl) e Jole Santelli (Fi),
una proposta di legge bipartisan per l’istituzione
nel nostro Paese di un registro degli imam. Tale iscrizione,
secondo la proposta stessa, sarà subordinata al
possesso dei seguenti requisiti: residenza legale in Italia,
maggiore età, possesso di un diploma di scuola
media superiore e nessuna condanna penale a proprio carico.
Coloro che avranno diritto d’accesso al registro
potranno svolgere poi attività di mediazione culturale,
formazione ed educazione linguistica, fornire assistenza
ai ricoverati in strutture di cura e agli internati in
strutture di pena, nonché portare avanti iniziative
atte a favorire il rapporto tra le comunità musulmane
e le pubbliche amministrazioni, locali e non. L’obiettivo
della proposta di legge è quello di favorire una
maggiore trasparenza nelle relazioni tra le comunità
stesse e le istituzioni. |
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| COMMENTI |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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