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BULLISMO: UN VERO E PROPRIO CANCRO DELLA NOSTRA SOCIETA’
Nuovo caso shock nel viterbese, dove a
un 15enne sono stati bruciati i capelli.
E Occidens chiede di rivedere le leggi in materia di minori.
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Le mani si allungano verso i capelli di un giovane dall’aspetto
terrorizzato, seduto con il capo reclinato in avanti. Un
attimo e la fiammella degli accendini si propaga tra i suoi
capelli, si fa alta almeno quindici centimetri e dilaga.
Poi le stesse mani spengono le fiamme per tornare ad accenderle
poco dopo. Due, tre, quattro volte. Fino a quando sulla
testa del giovane compaiono zone evidentemente ustionate.
C’è un filmato girato con un telefonino a raccontare
che cosa faceva un gruppetto di bulli del viterbese a un
altro ragazzino della stessa scuola, di un anno più
grande. C’è il filmato e ci sono le cicatrici
che la vittima si porta sulle braccia, perché gli
spegnevano le cicche di sigarette addosso. Tre in tutto,
i persecutori. Uno di 14 anni (la vittima ne ha 15) è
stato arrestato e rinchiuso in una casa famiglia. Gli altri
due, troppo giovani e non imputabili, sono riusciti a sfuggire
al provvedimento, ma di loro gli agenti della Squadra mobile
di Viterbo sanno tutto. Gli uomini della polizia sono stati
messi in allerta dal preside della scuola media frequentata
da aggressori e vittima. Difficile trovare parole che possano
spiegare una simile violenza, compiuti in un’età
in cui a dominare dovrebbero essere la voglia di divertirsi
e la spensieratezza. Ogni giorno, invece, la nostra associazione
è costretta, suo malgrado, a raccogliere racconti
e testimonianze provenienti da tutta Italia che parlano
di un disagio giovanile che sembra non avere freni, senza
distinzioni sociali o regionali. Dalle pagine di questo
sito, Occidens, a partire dal suo presidente Alessandro
Gabriele, ha sempre richiamato ai valori della famiglia,
alla necessità di una guida per i nostri ragazzi
che passi attraverso l’interagire di genitori, scuola,
chiesa e sport. Ma forse questo non basta: e allora, magari,
è il caso di pensare a un inasprimento delle pene.
Le storie di ragazzini che prendono in giro il compagno
più timido, e quindi più debole, una volta
facevano sorridere: oggi, invece, di fronte a certi casi,
sulla nostra pelle scorre un brivido gelido. E’ ora
di riflettere, ma in modo serio e approfondito. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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