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STUPRANO
IN BRANCO UNA DISABILE. LA PENA? UN MAZZO DI ROSE
Fa discutere il caso, risalente al 2002,
che vide protagonisti un gruppo di ragazzini allora quattordicenni
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Un mazzo di rose. E’ questo quanto bastato a un gruppo
di baby stupratori, per cancellare per sempre l’accusa
di aver abusato più volte di una ragazzina disabile.
Una terribile vicenda, questa iniziata nel 2002. A Civitanova
la polizia aprì un’indagine su un branco di
quattordicenni che, assieme a un trentenne, in un casolare
abbandonato avrebbero violentato più volte una studentessa
afflitta da un ritardo mentale. Gli inquirenti raccolsero
una serie di prove e fecero partire due procedimenti: uno
davanti alla procura di Macerata, per il trentenne, e l’altro
alla procura per i minori di Ancona, per i tre quattordicenni
che vennero identificati. Dopo sei anni, il primo sta affrontando
ancora l’udienza preliminare; per i minorenni, invece,
le accuse sono state come cancellate. I ragazzini infatti
hanno avviato un procedimento di messa alla prova: si tratta
di un percorso durante il quale, seguiti dagli psicologi,
devono dimostrare di aver capito la gravità di quanto
fatto e di essere sinceramente pentiti. Tale procedura deve
chiudersi con un atto di resipiscenza, un gesto simbolico
con cui chiedere scusa alla parte offesa. Se quest’ultima
lo accetta, il caso si chiude, senza sentenza, né
pena. Ebbene, un anno fa i ragazzini hanno inviato alla
loro vittima un mazzo di rose, e sebbene lei fosse scettica,
alla fine, convinta dalle assistenti sociali, l’ha
accettato. Così delle accuse pesantissime sui ragazzini
non è rimasta traccia. Ora però la famiglia
ha deciso di avviare una causa civile, per ottenere una
sentenza vera e un risarcimento meno simbolico. |
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MODULO
PER IL COMMENTO |
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Noi
siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà
occidentale come fonte di princìpi universali e
irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione
storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa
alternativa o contrapposta agli Stati Uniti. |
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Siamo
impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi
nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità
europea la sua vera identità e la forza di parlare
al cuore dei suoi cittadini. |
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| Siamo
impegnati ad affermare il valore della famiglia quale
società naturale fondata sul matrimonio, da tenere
protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione
o legame. |
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Siamo
impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati
in nome della condivisione dei valori e dei princìpi
della nostra Costituzione, senza più accettare
che il diritto delle comunità prevalga su quello
degli individui che le compongono.
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Siamo
impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento
alla morte naturale, a considerare il nascituro come
"qualcuno", titolare di diritti che devono
essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa"
facilmente sacrificabile per fini diversi. |
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Siamo
impegnati a diffondere la libertà e la democrazia
quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente
quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al
prezzo della schiavitù di molti che possono vivere
i privilegi di pochi. |
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Siamo
impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e
Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare
la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
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Siamo
impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo
come un crimine contro l'umanità, a privarlo
di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte
le organizzazioni che attentano alla vita dei civili,
a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati
a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine
che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno
così come all'estero. |
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